
Autorizzazione trattamento dati personali: privacy CV (2023)
Il General Data Privacy Regulation è entrato in vigore nel 2016 e ha portato cambiamenti nel modo in cui le aziende ricevono l'autorizzazione al trattamento dei dati personali.
L’entrata in vigore del General Data Privacy Regulation, o semplicemente GDPR, ha messo in difficoltà tante aziende e tanti candidati. Oggi risulta stringente inviare un CV che contenga un consenso alla normativa.
Lo sapevi che non inserendo nessun cenno all’interno della tua candidatura, questa non potrà essere processata, e quindi, non potrà essere presa in considerazione? Di solito per una candidatura ad hoc ci vogliono ore, se non giorni, per preparare tutto sperando di essere ricontattati. Ma perché buttare tutto al vuoto per via di un copia incolla non fatto? Leggi questa guida e scopri:
- Come e perché scrivere l'autorizzazione al trattamento dei dati personali
- Quali tipi di informazioni o di dati si inviano in ogni curriculum
- Cosa è superfluo ai fini della candidatura
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Uno dei nostri utenti, Nicola, ha detto di noi:
Creare un curriculum in una pagina mantenendo un aspetto professionale non è per niente facile. Il builder di CV di Zety mi ha aiutato molto.
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- Competenze personali nel curriculum
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Eccoti un modello di curriculum contenente l’autorizzazione al trattamento dei dati personal nel CV
Esempio di CV con autorizzazione al trattamento dei dati
Rodolfo Greco
10121, Torino, Piemonte
rodolfo.greco@gmail.com
Macchinista
+39 347 00 00 000
Profilo
Apprendista Macchinista per Italo, Nuovo Trasporto Viaggiatore con 1 anno di esperienza in conoscenza teorica e pratica dei vagoni, e conduzione di 3 modelli di locomotive elettriche. Ho avuto la responsabilità di portare 350 passeggieri a destinazione, e sono stato in grado di gestire la Comunicazione, segnalando 5 code di traffico durante la circolazione su rotaia. Capace di comunicare in Lingua Inglese e Francese, grazie agli scambi culturali scolastici svolti durante gli anni delle superiori.
Esperienza lavorativa
Apprendista Macchinista
Ferrovie dello Stato
Gennaio 2020 - Presente
Roma, Lazio, Italia
Risultati e responsabilità:
- Condotto 8 modelli diversi di locomotive elettriche con un picco di 350 passeggeri a bordo della vettura
- Coordinato il flusso delle stazioni per circolazione su rotaia
- Effettuato segnalazioni per 2 guasti avvenuti sulla rete ferroviaria
- Frequentato un corso teorico e simulazioni per 12 mesi su base quotidiana
Laurea Triennale in Economia Aziendale
Università degli Studi di Roma
Roma, Lazio, Italia
Ottobre 2018 - Maggio 2021
Risultati e responsabilità:
- CFU conseguiti: 96/120, con 3 esami e la prova finale da conseguire
- Esami sostenuti: Marketing aziendale (30/30), Organizzazione delle imprese internazionali (28/30), Marketing delle imprese internazionali (30 e lode)
- Partecipato al progetto Erasmus a Strasburgo
Competenze professionali
Treni
Conduzione treni
Locomotive elettriche
Viabilità su ferro
Adattabilità e Flessibilità
Capacità di integrazione
Comunicazione
Inglese
Francese
Acconsento al trattamento dei dati personali presenti nel mio curriculum vitae in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 GDPR 679/16
Adesso vediamo come scriverla nel tuo CV.
1. Scrivere l’autorizzazione al trattamento dei dati personali CV
Come abbiamo già spiegato, per dare una protezione alla tua candidatura è bene inserire delle frasi che abbiano la dicitura della privacy per il curriculum vitae. Queste formule possono essere inserite come in forma di autorizzazione a piè di pagina nel CV.
- Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 per la protezione delle persone fisiche e giuridiche riguardo al trattamento dei dati personali
- Autorizzo il trattamento dei miei dati personali presenti nel CV in conformità con l’art. 13 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e dell’art. 13 del GDPR (Regolamento UE 2016/679)
- Acconsento al trattamento dei dati personali presenti nel mio curriculum vitae in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 GDPR 679/16
- Acconsento al trattamento dei miei dati personali ai sensi dell’art. 13 Dlgs 196 del 30 giugno 2003 e dell’art. 13 GDPR (Regolamento UE 2016/679) per scopo di ricerca e selezione del personale
Grazie a questa formula di consenso al trattamento dati personali il tuo curriculum potrà essere ricevuto e letto da un recruiter e avrai la possibilità di proseguire verso un colloquio di lavoro.
Tieni presente però che in base al D.Lgs. 101 del 2018, non è più obbligatorio includere nel CV il consenso al trattamento dei dati personali. Se non è presente nel curriculum, sarà il datore di lavoro a illustrare le modalità di trattamento e a richiederne l'autorizzazione al candidato al primo incontro.
Per una ulteriore protezione, potresti pensare di inserire un cenno al Data Regulation all’interno della lettera di presentazione, in cui potresti usare una formula come “Quanto alla Data Regulation, si veda il CV in cui ne autorizzo il trattamento”.
2. Conoscere i dati: la differenza tra dati personali e dati sensibili
Quante cose inserisci in una domanda di lavoro senza conoscere cosa e quali informazioni stai utilizzando? E’ importante, prima di inviare un CV, capire qual’è la classificazione dei dati e a cosa servono:
- Dati anonimi: informazioni non riconducibili ad un individuo. Se decidi di inserire una statistica in un CV, stai usando l’equivalente di un fatto
- Dati comuni: dato pubblico ma personale. Nome, cognome, Codice fiscale o documento identificativo. Tutte queste nozioni possono essere proprie di una persona fisica o di una persona giuridica come un’azienda
- Dati sensibili: informazioni personali su razza o etnia, religione, opinioni politiche, partiti o sindacati, stato di salute e vita sessuale
- Dati giudiziari: Iscrizione al casellario giudiziario per sentenza penale, o l’essere indagati o imputati in una vicenda giuridica
- Dati particolari: dati relativi alla fisionometria di una persona (foto e video nel CV), o che riguardano informazioni relative ad un determinato soggetto quali il patrimonio personale (numero di conto o di carta di credito)
- Dati supersensibili: informazioni in materia di salute inseriti all’interno di registri o banchi dati pubblici come i dati genetici o quelli biometrici di una persona
Quali di questi dati necessitano di autorizzazione al trattamento dei dati personali da parte tua affinché l’azienda possa ricevere informazioni su di te? Verosimilmente, tutte queste categorie possono essere presenti in un CV efficace:
- Le informazioni di contatto del tuo CV sono dati comuni importantissimi
- Parlando della tua azienda potresti divulgare medie o dati anonimi
- Molti portali di moltissime aziende chiedono, anche solo attraverso delle checkbox, di rispondere ad alcuni requisiti fondamentali per dati giudiziari, sensibili e supersensibili
- Alla fine del percorso di recruiting, dovrai dare il tuo numero di conto per farti accreditare lo stipendio
Cosa prevede il consenso della privacy del GDPR per la tua candidatura?
E’ in questo gioco che il trattamento dei dati personali nel CV diventa fondamentale. Con l’entrata in vigore del Regolamento Europeo Art. 679/2016, General Data Privacy Regulation, più comunemente chiamato GDPR, una azienda quando riceve una candidatura ha l’obbligo di:
- Richiedere accesso ai tuoi dati personali. Tu dovrai consentire fornendo una autorizzazione dei dati personali nel tuo CV
- Specificare in termini quantitativi, il tempo in cui l’azienda avrà in pancia quei dati e quali saranno le finalità dei dati (es: da un punto di vista legislativo, una azienda non può usare per finalità di marketing dati destinati a rapporti di lavoro)
- Dare la possibilità agli individui di modificare il consenso nel tempo, per cui l’azienda o l’ente di riferimento, deve mettere a disposizione meccanismi per modificare o cancellare le proprie informazioni
Anche l’Italia ha delle regolamentazioni in materia di trattamento di dati, grazie al decreto legge D.Lgs 196/2003, ma attenzione: anche il CV inglese o il CV francese hanno la loro privacy. Prima di vedere come gestire la privacy nel curriculum, però, è importante fare una digressione su cosa è bene o meno inserire nella propria candidatura.
Consiglio dell’esperto: Fai attenzione a distinguere la possibilità di poter modificare i consensi, quindi di poter rinnovare o cancellare il tuo CV in un database di una azienda, con quella di poter usufruire del diritto all’oblio, che riguarda sempre la sfera dei dati personali, ma per circostanze diverse rispetto a quelle di una candidatura.
3. Scegliere cosa condividere per autorizzazione al trattamento dei dati personali
In tutto questo bailamme dato da normative italiane e potere legislativo europeo, a quali cose bisogna stare attenti quando si invia una candidatura? Il Regolamento 679/2016 e il Decreto Legge 196/2003 disciplinano anche la privacy nel curriculum, che riguarda:
- Informazioni di contatto
- Profilo e Competenze professionali
- Esperienze lavorative, Educazione e Sezione bonus
Adesso analizzeremo quale info viene condivisa quando si invia un curriculum, sezione per sezione.
La privacy nel curriculum vitae: Informazioni di contatto
Questa sezione è una di quelle in cui sono più presenti il maggior numero di informazioni personali per cui inserire il consenso alla privacy del GDPR. Infatti in ogni candidatura sono posti in essere:
- Nome e cognome
- Indirizzo e-mail
- Provenienza
- Contatti telefonici
- Siti web
- Foto
Insomma, questa sezione è zeppa di cose. Nome e cognome, contatto telefonico, sito web, indirizzo e-mail sono classificabili come dati comuni. La foto è un dato sensibile, poiché è identificativa di razza ed etnia.
Importante è il modo in cui si inserisce la Provenienza: molte persone, per retaggio del vecchio curriculum in Europass, scrivono strada, comune, e condominio in cui si abita. E anche se abiti a Hollywood Boulevard, è una nozione inutile e pericolosa da inserire in un CV.
Consiglio dell’esperto: Di contro, l’indirizzo e-mail, indipendentemente da se sia mrpig90@hotmail.com o leonardo.davinci@mail.art, è stato dichiarato un dato personale. Che si tratti di posta elettronica certificata o meno, fai attenzione alla mail con cui invii il tuo CV.
La privacy nel curriculum vitae: Profilo e Competenze professionali
Quasi sempre accompagnate dal set delle tue migliori skills pertinenti all’annuncio di lavoro, e fondamenta di come fare un CV, le tue competenze personali, isolate, sono dei dati anonimi. Il che significa che l’azienda che le prende in pancia non avrà bisogno di trattamento particolare.
Privacy e CV: Esperienze Professionali, Educazione e Sezione bonus
Anche se in forme diverse, questi tre elementi fondamentali di una candidatura sono accomunabili per quello che riguarda il trattamento dei dati personali nel curriculum. Tutte le sezioni sono, da un punto di vista legislativo, contestuali alla trasmissione di dati comuni:
- Esperienza lavorativa: nome dell’azienda per cui hai lavorato e città in cui hai svolto le tue mansioni lavorative
- Educazione: titolo di studi conseguito, nome dell’istituzione in cui hai studiato e città in cui hai fruito dell’educazione, oltre al voto di diploma o al voto di laurea nel CV
- Sezione bonus: Nome dell’ente pubblico/privato
Per ognuna di queste sezioni, quando invii una candidatura, effettui una trasmissione di informazioni e dati. Prima di vedere come siglare correttamente l’autorizzazione alla privacy, è importante stabilire quali dati devono essere evitati.
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Una volta completato, il nostro builder di CV online darà una valutazione al tuo curriculum e ti offrirà suggerimenti mirati per renderlo ancora più efficace.
4. Evitare il superfluo nel trattamento dei dati personali del curriculum
Prima di inserire una formula di consenso per il trattamento dei dati personali, perché non eliminare tutto ciò che è superfluo e che non ti verrà richiesto per la candidatura?
- Numeri di carta di identità e/o Passaporto: esattamente come il numero di conto corrente per ricevere il compenso o lo stipendio che avrai per il tuo rapporto di lavoro, ad un certo punto dovrai comunicare questi dati all’azienda. Ma a primo acchito, non farlo
- Stato civile: A meno che non venga esplicitamente richiesto (ma ormai non succede più), non includere lo stato civile all’interno del tuo CV
- Figli, Nazionalità e Luogo di nascita: Ci sono luoghi nel mondo dove alcune di queste informazioni potrebbero essere richieste, e quasi sempre, sono informazioni necessarie per l’ottenimento di un visto lavorativo
- Età e Data di nascita: Altro grande retaggio del Curriculum europass, è dato dall’inclusione di data di nascita o di età. Questi dati è meglio non inserirli in un CV, in quanto possono discriminare durante il percorso di selezione
- Patente di guida: altro retaggio di modelli obsoleti è l’inclusione di patenti di guida. Anche se all’apparenza potrebbe essere un dato risibile, è meglio non inserirlo
- Foto diverse dal formato fototessera: più assimilabili ad un catalogo e ad un portfolio, ma in un CV è meglio evitare di inserirne, così come altre informazioni relative al vostro corpo come colore dei capelli, peso, altezza, etc.
Evitando la divulgazione di queste informazioni la tua autorizzazione alla privacy del CV sarà più facile inserire l'autorizzazione al trattamento dei dati personali nel CV.
Consiglio dell’esperto: Molti portali, nel caso di aziende più grandi, o molti annunci di lavoro, specificano chiaramente quali tipi di dato sono necessari per essere considerati. L’esempio classico è quello della patente: di solito è presente nel form della candidatura, in forma di checkbox, in cui risponderai alla domanda “Sei dotato di patente di guida A/B/etc.?” o nell’annuncio “Il candidato deve essere in possesso della patente di guida”.
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- Il CV online affidabile in pochi click;
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Punti chiave
Eccoci giunti al termine di questa guida in cui hai imparato:
- Che la protezione delle informazioni avviene a monte. Sapendo cosa includi in una candidatura, saprai anche a cosa vai incontro
- Che la legge classifica la privacy in modo rigido e che questa è regolata da legge dello stato e dell’Unione Europea
- Che esiste una formula di consenso al trattamento dei dati grazie a cui autorizzo l’azienda a leggere il CV e a poterlo usare ai fini della ricerca del personale
Siamo alla conclusione. Non dimenticarti di commentarci cosa ne pensi di questa guida, se ti è stata utile, ricordandoti che potrai trovare su questo portale molte altre informazioni sul mondo dei CV. Ci vediamo presto!