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Curriculum vitae funzionale: modelli ed esempi per il tuo CV

Curriculum vitae funzionale: modelli ed esempi per il tuo CV

Hai qualche buco di troppo nella tua carriera lavorativa o hai provato mille lavori diversi? Nessun problema: ecco la guida giusta per scrivere un perfetto curriculum funzionale!

Paolo Borrini
Paolo Borrini
Esperto di Carriere

Sei alla ricerca di un lavoro, quindi ti sei seduto alla scrivania e hai iniziato a scrivere il tuo CV.

 

Hai infilato tutte le tue competenze con maestria, scelto le parole con cura, ma a un certo punto è venuto fuori un problemino non proprio trascurabile:

 

Come faccio a spiegare che per sei mesi non ho lavorato perché ho fatto la transiberiana tre volte? E che solo l’anno scorso ho cambiato cinque lavori? Per non parlare di quell’anno trascorso in Tibet alla ricerca dell’illuminazione!

 

Si insomma, va bene la pace interiore, ma con un curriculum tradizionale non è molto facile andare a coprire tutti questi buchi di trama!

 

Ma ecco il colpo di scena: hai mai pensato di scrivere un curriculum funzionale?

 

Continua a leggere e imparerai:

 

  • Che cos’è un curriculum funzionale.
  • Vantaggi e svantaggi di questo tipo di CV.
  • Come costruire un curriculum funzionale davvero efficace.

 

Vuoi guadagnare tempo e creare un CV online in 5 minuti? Scegli il nostro builder di curriculum vitae online. E’ facile, rapido, pratico e personalizzabile al 100%. Scegli il modello di curriculum vitae tra 18 template da compilare e scaricare.

 

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modello di curriculum da funzionale
modello di curriculum da funzionale

Questo modello di CV è stato creato con il nostro builder — Crea un curriculum vitae online qui.

 

Uno dei nostri utenti, Nicola, ha detto di noi:

 

Creare il mio curriculum in una pagina mantenendo un aspetto professionale è difficile. Il builder di CV di Zety mi ha aiutato molto.

 

Il CV funzionale è uno dei formati di CV più usati e che puoi usare per la candidatura ad uno dei seguenti lavori:

 

 

Ecco altri esempi di curriculum da poter consultare! E ora, un esempio di curriculum!

 

Esempio di curriculum funzionale

 

Marta Malera

Via Verdi 21, 75100, Matera (MT)

marta.malera@mail.it

+39 33 777 888 55

linkedin.com/in/mario-malera

 

Wedding planner con certificazione rilasciata dall’Accademia del Lusso, vorrei offrire le mie doti di organizzatrice di eventi perfezionate in oltre 10 anni di carriera. Nel corso del tempo ho costruito un personal branding solido, accompagnando all’altare oltre 400 coppie di sposi. Ho spiccate doti gestionali e di problem solving e so anticipare le richieste dei miei clienti offrendo soluzioni di estremo gusto.

 

Competenze professionali

 

Gestione del budget

 

  • Miglior servizio possibile, offrendo cerimonie indimenticabili indipendentemente dalle possibilità degli sposi.
  • Ottimizzazione dei costi di gestione degli eventi e estrema attenzione agli sprechi e alle spese non necessarie.

 

Ascolto proattivo

 

  • Intercettando i bisogni e le richieste dei miei clienti e assecondando i gusti con classe e cura del dettaglio, con una soddisfazione generale del 95%.
  • Costante collaborazione con chef di cucina, maître di sala e addetti alla location, per coordinare al meglio tutte le fasi dell’evento.

 

Creatività

 

  • Andando a proporre ai clienti idee sempre innovative e al passo con i tempi e nelle location più disparate.
  • Gestione di addobbi, posizionamento dei buffet, preparazione della sala e degli esterni e accompagnamento musicale, sempre in linea con i desideri e le aspettative dei clienti.

 

Problem solver

 

  • Con la risoluzione di ogni imprevisto che può accadere prima, durante e dopo la cerimonia.
  • Anticipo e appiattimento delle possibili lamentele e controversie di clienti, familiari e invitati insoddisfatti.

 

Direzione di eventi

 

  • Organizzazione passo passo di ogni singolo istante dalla cerimonia alle foto, dal pranzo alle danze con la gestione di budget che arrivano a superare i 200.000 euro.
  • Gestione del personale per la preparazione di location, ristorazione, musica e catering, coordinando tra le 50 e le 250 persone a cerimonia.

 

Esperienze lavorative

 

Wedding planner

Lido di Lavello, Como

Marzo 2015-oggi

 

Event planner

Matrimoni&Co.

Gennaio 2010-Febbraio 2015

 

Educazione

 

Certificazione dell’Accademia del Lusso

Milano

2015-2016

 

Laurea triennale in Marketing

Università di Milano

2012-2014

  •  Voto finale: 105/110

 

TOEFL IBT - 100 / Lingua inglese livello C1

 

Ecco una bella idea di curriculum funzionale che funziona!

 

1. Che cos’è un curriculum funzionale?

 

Un curriculum funzionale, o curriculum tematico, è un tipo di CV focalizzato principalmente sulle tue abilità e competenze professionali piuttosto che sulla tua storia lavorativa. A differenza del curriculum classico a ordine cronologico inverso, il tempo non è una variabile essenziale per il curriculum funzionale e non è necessario citare ogni esperienza lavorativa pregressa.

 

Chi utilizza il curriculum funzionale?

 

Il curriculum funzionale non va bene per tutti e anzi riguarda solo una piccola nicchia di lavoratori.

 

In particolare, questo tipo di CV è valido per:

 

  • Freelance
  • Professionisti e lavoratori autonomi
  • Chi ha avuto pause e “buchi” nella carriera lavorativa
  • Candidati estremamente specializzati
  • Profili senior di alto livello
  • Candidati che desiderano cambiare totalmente settore

 

Se non fai parte di questa cerchia ristretta, forse sarebbe meglio rimanere su un tipo di curriculum efficace, ossia a ordine cronologico inverso.

 

Vantaggi e svantaggi del curriculum funzionale

 

Prima di iniziare tieni presente che questo curriculum non è esattamente convenzionale, dunque non è proprio quello che un HR si aspetta di ricevere sulla propria scrivania.

 

E sarà pertanto fondamentale fare ancora più attenzione alle parole chiave: sempre più aziende si affidano a software ATS per la prima scrematura dei candidati ed è quindi fondamentale che la tua candidatura passi indenne l’implacabile scansione del Grande Fratello elettronico.

 

Detto questo, ecco alcuni PRO significativi di un curriculum funzionale:

 

  • Questo tipo di CV si basa sulle tue competenze personali e abilità, quindi è molto utile se hai una carriera ricca di cambiamenti e lavori non ordinari.
  • Puoi mettere in risalto le tue competenze tecniche e le tue abilità in una specifica materia in modo estremamente approfondito.
  • Puoi coprire dei “buchi” lavorativi senza dover spiegare ai recruiter i motivi della tua inattività.
  • È un tipo di curriculum molto flessibile, il che ti consenti di avere un CV creativo e non di non rispettare i ristretti canoni di altre tipologie di curriculum.

 

Esistono però anche alcuni CONTRO:

 

  • Non è facilmente leggibile e rischia di non passare una scansione dei software ATS.
  • I selezionatori non si aspettano questo tipo di CV e potrebbero non comprenderlo appieno.
  • Data la mancanza di gran parte dei riferimenti, è abbastanza complesso andare a verificare le competenze specifiche prima di un colloquio.
  • Dà poco spazio alle tue aziende precedenti (e questo può essere un autogol se hai lavorato per compagnie prestigiose).
  • I selezionatori possono pensare che tu stia nascondendo qualcosa riguardo alla tua carriera lavorativa passata.

 

A seconda delle tue esperienze, valuta dunque con attenzione se vale la pena di scrivere un curriculum come questo!

 

Quando crei il tuo curriculum online con il builder di Zety, tutto ciò che devi fare è inserire gli elementi del documento come desideri (competenze, esperienze, etc.). Il software ha un correttore ortografico per creare un curriculum perfetto. Crea il tuo CV online qui.

 

 

Una volta inseriti tutti i tuoi dati, il builder di CV online di Zety valuterà il tuo CV, suggerendoti come modificare il tuo curriculum per migliorarlo ulteriormente.

 

2. Costruire un curriculum funzionale efficace: come si fa?

 

Come avrai capito, il curriculum funzionale ruota intorno alle tue competenze e abilità, ma questo non vuol dire che tutto si possa risolvere con nome e cognome e una lista di skills. 

 

Eh sì, perché i recruiter non si berranno qualunque cosa dirai solo perché hai un bel sorriso sulla foto: “comunicazione efficace” o “capacità analitica” non hanno molto senso se non contestualizzate a dovere e senza prove concrete e verificabili.

 

Ecco allora come costruire le diverse sezioni per dare al tuo CV funzionale una solida ossatura ed essere preso sul serio:

 

  • Intestazione
  • Profilo (che verrà però scritto solo alla fine)
  • Competenze professionali
  • Esperienze (opzionale)
  • Educazione (opzionale)

 

Andiamo a vederle una a una.

 

1. Inserire l’intestazione di un curriculum funzionale

 

Come nei curriculum tradizionali, anche nel curriculum funzionale dovrai partire dall’intestazione, inserendo alcuni dati fondamentali per poter essere ricontattato con facilità dai selezionatori.

 

Qui non possono mancare:

 

  • Nome e cognome
  • Indirizzo
  • Numero di telefono
  • Email
  • Eventuali social media

 

Per quanto riguarda social e siti internet, a meno che tu non abbia qualche pagina dedicata alla tua attività lavorativa, limitati esclusivamente a quelli che fanno riferimento alla tua rete professionale, come ad esempio LinkedIn.

 

In ogni caso stai sempre attento a ciò che pubblichi: secondo alcune statistiche l’84% dei recruiter va comunque a dare un’occhiata alle tue pagine personali prima di contattarti per un eventuale colloquio.

Il consiglio dell’esperto: utilizza sempre un indirizzo di posta elettronica professionale. Se non ce l’hai ancora, potresti creane uno che contenga nome.cognome@mail.com.

2. Crea la sezione delle competenze sul curriculum funzionale

 

Cosa resterebbe di un curriculum funzionale senza le tue competenze professionali? Ben poco, perché con questo genere di CV i recruiter si concentreranno senz’altro su questa sezione, valutando attentamente quali sono le capacità che hai da mettere sul piatto della bilancia. 

 

Ma come faccio a inserire le mie competenze in un curriculum? E se ne dimentico qualcuna? È sufficiente metter giù due righe con tutte le abilità che mi vengono in mente?

 

Neanche per idea!

 

Questa sezione dovrà essere ragionata attentamente, partendo dall’offerta di lavoro alla quale sei interessato. Una volta trovato quella che fa per te, cerca di capire quali sono le esigenze dell’azienda per poter offrire loro esattamente ciò che cercano.

 

Ricapitolando:

 

  • Leggi l’offerta di lavoro e trova le competenze richieste dall’azienda (sono spesso nella descrizione dell’impiego, se no fai una bella ricerca sul loro sito web). Annotale.
  • Fai una lunga lista delle tue , quelle che hai appreso a scuola o durante il percorso lavorativo.
  • Fai una seconda lista delle competenze trasversali, quelle che invece attingono alla tua sfera emotiva, personale e comunicativa.
  • Incrocia le tue due liste con le competenze richieste dall’azienda e punta forte su quelle in comune.

 

Una volta fatto, inseriscile nel tuo CV funzionale aiutandoti con un elenco puntato da 5 a 10 punti. A fianco di ogni voce aggiungi una breve descrizione per dimostrare di possedere sul serio quella abilità

 

Ecco un esempio pratico:

 

Competenze professionali

GIUSTO

Programmazione JAVA

 

  • Creazione di software innovativi per la catalogazione di foto su PC.
  • Gestione dei sistemi embedded.
  • Programmazione di app Android e iOS.

 

Competenze in troubleshooting

 

  • Ottimizzazione di software e tecniche di debugging.
  • Riduzione dei tempi di risoluzione del 20%.
SBAGLIATO

Programmazione, troubleshooting, conoscenza dei sistemi operativi

Il secondo esempio è un po’ troppo generico, no?

 

Se il tuo curriculum si basa sulle tue competenze senza il supporto delle tue esperienze pregresse, cosa mai potrà capire quel povero selezionatore quando avrà in mano il tuo curriculum? Di sicuro non ti contatterà solo per avere qualche chiarimento.

 

Se vuoi creare questo genere di curriculum ricorda allora di essere preciso, dare informazioni rapide ed esaustive e andare a colmare tutti i vuoti lasciati dalla mancanza delle altre sezioni.

 

3. Scrivi un profilo accattivante nel tuo curriculum funzionale

 

Una volta inserite le tue competenze non ti resta che tornare indietro e scrivere il tuo profilo professionale, una sorta di presentazione posta nel bel mezzo del tuo CV per attirare l’attenzione dei selezionatori.

 

Consapevole delle richieste del tuo futuro datore di lavoro, qui devi essere in grado di accalappiarlo, mettendo sul piatto le abilità di cui ha fortemente bisogno e mostrare quali benefici potresti portare all’azienda una volta assunto.

 

Ecco un esempio:

 

Esempio di profilo professionale nel curriculum funzionale

GIUSTO

Creativo fotografo e filmmaker sono specializzato nelle riprese in esterna e mi sono occupato principalmente di paesaggistica per documentari e reportage. Sono un specialista del processo di produzione: dallo sviluppo del soggetto fino alla post produzione, utilizzando programmi professionali come Avid Media. Sono alla ricerca di una posizione da filmmaker a CineMedia S.p.A.

SBAGLIATO

Sono un filmmaker alla ricerca della mia grande opportunità. Dopo anni a girovagare per l’Italia, credo di aver trovato davvero la mia casa qui e ho cominciato a guardarmi intorno. Forte della mie capacità, ho deciso di trasformare la mia passione in un lavoro, e sono sicuro che CineMedia S.p.A. non potrà più fare a meno di me dopo aver visto i miei lavoro.

Come puoi notare nel secondo esempio, a parte una certa sfacciataggine, mancano tutte le competenze essenziali per permettere al selezionatore di capire immediatamente con chi ha a che fare.

 

Ricordati che un’azienda ti assume solo in base alla tua esperienza e alle tue abilità e non certo per vaghe promesse di successo non supportate da alcuna tesi. 

Il consiglio dell’esperto: non cercare di utilizzare lo stesso curriculum per tutte le offerte di lavoro, ma dai sempre un taglio personalizzato a ogni candidatura, ricalcando il linguaggio della tua futura azienda; ai selezionatori piace vedere che il curriculum è proprio rivolto alla loro azienda e è un copia e incolla destinato anche alla concorrenza.

 

Scopri di più: Profilo del curriculum

 

4. Aggiungi una sezione delle esperienze lavorative al tuo curriculum funzionale (opzionale)

 

Questa sezione non è il linea di massima compresa in un curriculum funzionale, che come hai visto finora si concentra piuttosto sui risultati raggiunti.

 

È però pur vero che senza indicare nessuna esperienza di lavoro il tuo curriculum potrebbe non essere preso troppo sul serio e apparire poco credibile. In questo caso potresti allora fare uno strappo alla regola e andare a inserire un breve elenco delle tue esperienze passate.

 

Ecco subito un esempio:

 

Esempio di esperienza lavorativa nel curriculum funzionale

 

Giornalista

Corriere del Pomeriggio, Milano

Marzo 2016-oggi

 

Editor

Il mezzodì, Torino

Febbraio 2012-Febbraio 2014

 

Come puoi vedere, in questa sezione deve preoccuparti di indicare:

 

  • Ruolo
  • Datore di lavoro
  • Luogo
  • Data

 

Se hai costruito come si deve la sezione delle competenze non avrai bisogno di aggiungere molto altro, perché abilità e risultati raggiunti dovrebbero già trovarsi lì. Ricorda sempre che l’obiettivo del curriculum funzionale è di costruire il tuo profilo intorno alle abilità che hai maturato nel tempo, non alle singole esperienze lavorative.

 

Se desideri inserire più esperienze professionali citale in ordine cronologico inverso come nel curriculum classico, ma senza andare eccessivamente indietro nel tempo: un lavoro vecchio di 15 anni non ha più grande rilevanza.

Il consiglio dell’esperto: se hai dei vuoti particolarmente consistesti nella tua carriera a causa di trasferimenti in Cambogia, servizio militare, ingresso in seminario o Cammino di Santiago, prenditi un paio di righe tra una posizione lavorativa e l’altra per spiegare le motivazioni per cui hai interrotto la professione. 

 

Scopri di più: Esperienza lavorativa nel Curriculum

 

5. Ricordati della tua educazione del curriculum funzionale (opzionale)

 

Anche questa sezione non è obbligatoria nel tuo curriculum funzionale, a meno che non sia richiesto un titolo di studio preciso per l’impiego.

 

E pur se non obbligatoria, è comunque meglio inserire i tuoi titoli di studio per due motivi:

 

  • Se hai acquisito con fatica un bel titolo di studio, perché non farlo sapere ai selezionatori?
  • Se non inserisci nulla, chi legge il tuo curriculum potrebbe pensare che tu non abbia niente da dire.

 

A dire il vero, non inserire questo tipo di informazioni nel curriculum è del tutto controproducente: pensaci bene, perché non dovrai far sapere alle Risorse Umane qualcosa che di sicuro va a mio vantaggio?

 

Il tuo obiettivo è farti assumere dalla tua futura azienda, mica fare il prezioso!

 

Detto questo, ecco un esempio pratico per inserire la tua educazione sul CV:

 

Esempio di educazione sul curriculum funzionale

 

Laurea magistrale in Ingegneria Elettronica

Politecnico di Catania

2013-2018

  • Voto finale: 110/110

 

E questo è tutto. Facile, no?

 

Ricapitolando, inserisci:

 

  • Titolo di studio
  • Ateneo frequentato/scuola superiore
  • Luogo
  • Data di inizio e di fine (se non hai ancora completato gli studi, puoi inserire la data presunta)
  • Voto di laurea nel CV

 

Oltre alla tua formazione scolastica qui avrai anche l’opportunità di inserire le tue certificazioni ottenute nel corso del tempo, sempre che abbiano una qualche collegamento con l’offerta di lavoro per la quale ti candidi:

 

Scopri di più: Istruzione e formazione nel CV

 

Come inserire le certificazioni sul curriculum funzionale

 

  • Corso di Programmazione Neolinguistica - PNL, Istituto Freud, Roma, 2020.
  • Attestato di partecipazione al seminario Fisici si nasce, 4 eventi, Milano, 2019.
  • Certificato CAE per la conoscenza della lingua inglese a livello C1, Cambridge Institut, 2019.

 

Infine, se non hai ancora molta esperienza lavorativa in questa sezione potresti puntare anche su quelle esperienze extrascolastiche maturate durante il periodo degli studi che hanno una valenza con l’offerta di lavoro, come:

 

  • Titolo della tesi
  • Pubblicazioni
  • Scambi universitari
  • Tutoraggio
  • Premi e riconoscimenti

 

Tieni conto però che questo non vale per un candidato esperto: se hai già diversi anni di esperienza e competenze specifiche i selezionatori non saranno molto interessati al tuo Erasmus a Ibiza nel 2002.

 

Detto questo, ecco un ultimo piccolo esempio:

 

Esempio di educazione sul curriculum funzionale

 

Laurea magistrale in Scienze della Comunicazione

Università Cattolica di Milano

2017-2021

  • Valutazione finale: 110/110
  • Miglior studente dell’anno 2020.
  • Pubblicazione dell’articolo “Politiche sociali nella Milano di oggi” su La Rivista di Comunicazione Pubblica, n.2, Febbraio 2021.
  • Tutor per 20 studenti della laurea triennale.
  • Erasmus di 6 mesi all’Università Cattolica di Madrid.

 

Ancora una volta, non ti dimenticare: tutto questo ha senso solo se può essere utile al tuo futuro datore di lavoro o aggiunge qualcosa alla tua personalità, altrimenti lascia perdere. Il tuo futuro datore di lavoro non si strapperà le vesti perché eri titolare nella squadra di pallavolo del liceo.

Il consiglio dell’esperto: aggiungendo la sezione del lavoro e quella dell’educazione in realtà stai costruendo un ibrido tra il curriculum funzionale e quello a ordine cronologico inverso. Questo potrebbe darti una marcia in più con i selezionatori, ottenendo i benefici di entrambi i modelli di CV.

Cosa c’è di meglio di una lettera di presentazione che accompagni il tuo CV? Puoi creare la tua lettera di presentazione online qui, partendo dallo stesso modello utilizzato per fare il curriculum vitae. Ecc come potrebbe essere la tua candidatura:

 

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Punti chiave

 

Il curriculum funzionale si basa principalmente sulle tue competenze e abilità tecniche, a differenza di quello a ordine cronologico che considera invece le tue esperienze professionali.

 

Per scrivere un curriculum funzionale devi:

 

  • Inserire una sezione dedicata ai tuoi dati personali.
  • Creare un profilo professionale.
  • Aggiungere le tue migliori competenze, con una descrizione accurata di come hai fatto tesoro di queste abilità in passato.

 

Se lo desideri puoi anche aggiungere due sezioni opzionali:

 

  • Esperienza lavorativa.
  • Educazione.

 

che trasformeranno il tuo CV funzionale in un ibrido con quello a ordine cronologico, aumentando le tue chance di successo.

 

E con questo è tutto! Sono sicuro che ti sarà utile per la ricerca del tuo lavoro. Visita il nostro sito per trovare altri articoli interessanti su CV e mondo del lavoro. Se ti va, facci sapere cosa pensi di questa guida qui sotto, nella sezione dei commenti! Alla prossima! Ciao!

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Paolo Borrini
Paolo Borrini
Paolo Borrini è un giornalista pubblicista con +400 articoli pubblicati. Negli ultimi 10 anni, ha maturato anche esperienze in social media management e copywriting. Per Zety Italia, Paolo si occupa di Curriculum Vitae e lettere di presentazione.
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