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+25 Consigli su come affrontare un colloquio di lavoro

+25 Consigli su come affrontare un colloquio di lavoro

Ti hanno contattato per un colloquio di lavoro e già ti tremano le gambe? Ecco come affrontare un colloquio di lavoro con serenità e fare bella figura di fronte ai selezionatori!

Paolo Borrini
Paolo Borrini
Esperto di Carriere

Congratulazioni, ce l’hai fatta: finalmente hai ottenuto un colloquio di lavoro!

 

Questo vuol dire che hai passato brillantemente il primo step e il tuo curriculum ha fatto breccia tra i selezionatori.

 

Ma il bello deve ancora venire.

 

Già, perché ora vogliono proprio incontrarti. Adesso è il momento di dare la zampata finale e ottenere il lavoro che hai sempre desiderato!

 

Agitato? Niente sudori freddi, balbettii e mani appiccicaticce: affrontare un colloquio di lavoro è facile, se non ti fai cogliere impreparato!

 

Continua allora a leggere e vedrai come:

 

  • Affrontare un colloquio di lavoro nel modo corretto.
  • Arrivare al colloquio in splendida forma e fare una bella impressione sui selezionatori.
  • Evitare errori banali che rischiano di mettere in pericolo la tua candidatura.

 

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Modello di curriculum perfetto
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Uno dei nostri utenti, Nicola, ha detto di noi:

 

Creare il mio curriculum in una pagina mantenendo un aspetto professionale è difficile. Il builder di CV di Zety mi ha aiutato molto.

 

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Esempio di curriculum per affrontare un colloquio di lavoro

 

Miriam Leonardo

Via Mandaretto 48, 50127, Firenze (FI)

miriam.leonardo@mail.it

+39 444 55 66 555

 

Affabile e solare commessa da 4 anni al lavoro nel Centro commerciale L’Arno di Firenze. Grazie alle mie doti comunicative e alla mia conoscenza dei prodotti di pelletteria ho superato i target di vendita del 15% per 12 settimane consecutive nel 2020, facendo registrare un +14% di affluenza dei clienti in negozio. Offro la mia abilità commerciale a Borse&Scarpe.

 

Esperienze lavorative

 

Commessa di pelletteria

Shopping Center L’Arno, Firenze

Giugno 2019-oggi

  • Venditrice del mese per 4 mesi consecutivi, da Febbraio a Maggio 2020, con aumento delle vendite del 10%.
  • Raggiungimento degli obiettivi di KPI, con un incremento delle vendite del secondo pezzo di oltre 700 unità al mese.
  • Riorganizzazione della disposizione della merce in negozio, con un aumento del numero dei clienti da 150 a 200 al giorno.
  • Training per 4 stagiste e 8 nuovi dipendenti tra il 2019 e il 2020.
  • Gestione dei clienti insoddisfatti e risoluzione delle controversie in tempi brevi e in modo professionale.

 

Tirocinante commessa

Boutique La coccinella, Firenze

Dicembre 2017-Maggio 2018

  • Gestione accurata degli stock di magazzino, con risparmio medio sui riordini di 25.000 euro al bimestre.
  • Raccolta di oltre 400 mail con finalità promozionale e oltre 250 carte fedeltà rilasciate ai clienti affezionati.
  • Conoscenza approfondita dei prodotti di pelletteria e accessori destinati alla fascia di età 25-45 anni.
  • Ordine e organizzazione delle vetrine in periodo di saldi e a Natale, con aumento delle vendite del 12%.

 

Educazione

 

Diploma di ragioneria

Istituto tecnico commerciale Marino, Firenze

2014-2017

 

Valutazione finale: 85/100

 

Competenze

 

  • Capacità di ascolto e di osservazione
  • Ottimo rapporto con il cliente
  • Sorriso
  • Persuasività
  • Conoscenza dei prodotti di pelletteria
  • Conoscenza dei brand
  • Risoluzione del conflitto
  • Time management
  • Organizzazione del lavoro
  • Leadership

 

Certificazioni

 

  • Corso di vendita al dettaglio, Corso online, Firenze, 2020.
  • Seminario di gestione dell’ambiente lavorativo, Corso interno, Firenze, 2021.

 

Lingue

 

  • Inglese B2

 

I consigli per affrontare al meglio un colloquio di lavoro

 

Sappi che il tuo colloquio di lavoro non inizia nel momento in cui ti accomodi sulla poltroncina nell’ufficio del selezionatore.

 

Tutt’altro.

 

Quella è solo l’ultima parte di un minuzioso processo di preparazione che ti porterà a diventare sicuro di te e a tenere testa a qualsiasi domanda dei selezionatori.

 

Ma prima di scendere nel dettaglio, ecco qualcosa per costruire fin da subito un mood positivo: non partire con paura! Ti hanno contattato, vogliono vederti: questo significa che il tuo profilo è interessante. Altrimenti non avrebbero perso tempo prezioso con te!

 

Ti lascio ancora qualche secondo per annuire tra te e te e poi possiamo dare partire con una bella lista di suggerimenti.

 

Fatto?

 

Perfetto, si parte.

 

1. Fai ricerche sulla tua futura azienda

 

Se è vero che i selezionatori hanno trovato il tuo profilo interessante, questo però non significa che tu te ne possa stare in panciolle ad attendere il giorno del colloquio.

 

Sfrutta il tempo che hai a disposizione per farti trovare pronto; conoscere qualcosa in più sull’azienda avrà un duplice beneficio: dimostrare che ti importa davvero di questo posto di lavoro e arrivare al colloquio più sicuro di te.

 

Per farlo, parti dalla pagina ufficiale dell’azienda e leggiti bene la sezione “Chi siamo”, i blog e tutti gli articoli dedicati alla compagnia. Se poi si tratta di una catena di negozi, vai a fare shopping; se è un ristorante, fermati per uno spuntino! Conoscere il prodotto è il tuo miglior biglietto da visita durante le selezioni.

 

2. Allineati ai valori aziendali

 

Non limitarti solo a fare i “compiti a casa”: sicuramente i selezionatori saranno impressionati se saprai elencare tutte le sedi dell’azienda nel Sudest asiatico e il numero di addetti al reparto contabilità dell’ufficio di Rio De Janeiro, ma più che sull’organigramma dovrai focalizzare l’attenzione su mission e vision dell’azienda, dimostrando di condividere gli stessi valori e navigare nella medesima direzione.

 

3. Scopri qualcosa in più sul tuo intervistatore

 

Anche se non è sempre possibile conoscere in anticipo chi ti troverai di fronte, fai un giro sui social e in particolare su quella miniera d’oro che è LinkedIn.

 

In questo modo potrai dare un’occhiata al profilo del selezionatore o del manager con cui avrai il colloquio. Dare un volto a chi avrai di fronte lo renderà meno estraneo e “più umano”, abbassando il tuo livello di tensione e potresti anche scoprire di avere degli interessi in comuni dai quali partire per rompere il ghiaccio.

 

4. Prepara le risposte alle domande più comuni

 

Perché i tombini sono rotondi?

 

Questa è una vera domanda posta qualche tempo fa a un candidato per la posizione di ingegnere a Google.

 

Ok, di certo non puoi pianificare un quesito del genere, ma sicuramente non potrai farti trovare spiazzato davanti a domande relative a competenze ed esperienze lavorativa. E se hai buchi nel CV, cambi di lavoro repentini o un ampio spettro di professioni svolte nel corso del tempo aspettati sicuramente qualche domandina extra da parte del selezionatore.

 

Se ti senti più sicuro, fatti aiutare da un amico o simula un colloquio ad alta voce allo specchio, proprio come se si trattasse delle prove di uno spettacolo teatrale.

 

5. Costruisci una lista di domande da fare all’intervistatore

 

Garantito al 100%.

 

L’ultima domanda di un colloquio di lavoro sarà sempre: “ha qualche domanda per noi?”.

 

La cosa peggiore che tu possa fare è rispondere di no: questo denota scarso interesse e nessuna curiosità nei confronti dell’azienda, facendo scendere vertiginosamente le tue quotazioni.

 

Per darti un’idea, sono sempre ben accette le domande legate alla tua futura posizione, al team di lavoro e ai progetti attuali e futuri dell’azienda per dimostrare di possedere un pensiero critico e strategico.

 

6. Porta con te una copia del tuo CV

 

Per ogni evenienza, porta sempre con te una copia del tuo CV.

 

Potrebbe essere utile se il recruiter non ne ha una (ahimè, succede), ma soprattutto per fissare ancora una volta i contenuti e non perdere il filo del discorso, dato che nervosismo e agitazione possono giocare brutti scherzi.

 

7. Scegli un abbigliamento appropriato

 

D’accordo che i selezionatori ti hanno invitato a un colloquio per testare la tua personalità e le tue competenze, ma anche l’occhio vuole la sua parte.

 

E come ti vesti può dire molto della persona che sei.

 

Un abbigliamento sciatto, vestiti sgualciti, camicia spiegazzata e macchie di pomodoro non faranno certo una bella impressione su chi hai di fronte.

 

D’altro canto, molto dipende anche dal tipo di lavoro per il quale ti candidi: se vai a fare un colloquio in una paninoteca, cravatta e doppiopetto possono risultare eccessivi in senso opposto.

 

In linea generale:

 

  • Per gli uomini: scegli camicie a maniche lunghe e completi con colori neutri e a tinta unita. Al bando camicie a maniche corte, pantaloncini, sandali e magliette.
  • Per le donne: un tailleur a tinta unita o una camicetta da abbinare a gonna o pantaloni. Evita tacchi vertiginosi, trucco eccessivamente marcato e profumo troppo intenso.

 

Extra per gli uomini: oltre all’abito assicurati di avere sempre la barba curata. Può essere anche lunga, ma non deve sembrare che tu abbia dimenticato di raderti.

 

Per entrambi: capelli tagliati e curati e unghie pulite e in ordine daranno un aspetto più elegante e professionale.

 

Se non sei troppo convinto, puoi fare “un sopralluogo” nei pressi dell’ufficio i giorni precedenti al colloquio e osservare come sono vestiti i dipendenti: in questo modo ti farai un’idea del dress code dell’azienda (ma occhio al venerdì casual!)

Il consiglio dell’esperto: se devi affrontare un lungo viaggio o sei incline a una sudorazione copiosa, portati dietro i vestiti eleganti e cambiati prima di entrare al colloquio.

8. Non bere né fumare prima del colloquio

 

Anche se un bicchierino di vodka potrebbe pure distendere i nervi, meglio evitare di presentarsi ai selezionatori con la famosa “fiatella alcolica”, neppure se ti stai candidato per la Jack Daniel’s.

 

Evita anche di fumare prima del colloquio così da non portarti dietro quel fastidioso odore di fumo (è fastidioso anche per i fumatori).

 

9. Sorridi sempre

 

Oltre ai vestiti adeguati, non c’è niente di meglio di un sorriso smagliante per migliorare la tua immagine e fare una bella figura con i selezionatori, che ti vedranno in una luce completamente diversa.

 

Evita però di ridere sguaiatamente alle battute del selezionatore (o peggio, alle tue) e mantieni sempre una certa compostezza.

 

Piccolo bonus extra: non cercare di fare bella impressione a tutti i costi sforzandoti di essere ironico; il più delle volte si ottiene l’effetto opposto.

 

10. Sii puntuale

 

Se il colloquio di lavoro è alle 10 non puoi certo presentarti alle 10.15, ma neppure alle 8. 

 

La puntualità è un elemento fondamentale e fa parte della valutazione complessiva di un candidato.

 

Il consiglio è di arrivare al colloquio con al massimo una ventina di minuti di anticipo, così da avere il tempo di ambientarti.

 

Cerca su Google la sede del colloquio, studia il percorso e non farti fregare dal traffico dell’ora di punta o dal tragitto dei mezzi di trasporto.

 

11. Dai una calorosa stretta di mano

 

Una stretta di mano (COVID-19 permettendo) è il primo vero contatto tra te e il selezionatore.

 

Dai una stretta decisa e sicura, non stritolare il selezionatore e non offrire una mano molle e umidiccia.

 

Secondo i ricercatori, la stretta di mano è uno dei principali condizionamenti inconsci. Si tratta di pregiudizi involontari che sin dai primi istanti potrebbero compromettere l’andamento della tua candidatura.

 

Piccolo extra: se un secondo intervistatore si aggiunge a colloquio iniziato, alzati in piedi e stringergli/le calorosamente la mano.

 

12. Attento al linguaggio del corpo

 

Secondo diversi studi, la comunicazione non verbale supera ampiamente quella verbale.

 

Ergo, pensa bene a ciò che dici, ma stai ancora più attento a ciò che fai.

 

Postura eretta e portamento sicuro, quando ti siedi non stravaccarti sulla sedia e non dondolarti. Guarda sempre le altre persone negli occhi quando parli ed evita di sbirciare l’orologio (trasmette un senso di disinteresse e impazienza). E soprattutto, mai sbadigliare.

 

Altri errori comuni sono:

 

  • Non mantenere un contatto visivo
  • Incrociare le braccia al petto
  • Giocherellare con penne o altri oggetti
  • Tamburellare le dita sul tavolo
  • Portare gli occhiali da sole (anche appoggiati sulla testa)
  • Gesticolare eccessivamente (valido soprattutto per noi italiani!)
  • Giocare con i capelli/barba/baffi

 

Complice l’ansia e l’emozione cadere in questi errori è molto più semplice di quanto tu possa pensare!

 

13. Sii gentile con tutti

 

D’accordo, magari sei un po’ agitato, ti sei chiuso nella tua bolla e non ci fai troppo caso, ma non sai mai se nell’ascensore che ti porta all’ufficio del personale c’è l’addetto alle pulizie o il general manager!

 

E che ne sai che il parere della contabile non sia ben visto in azienda? Anche un complimento della receptionist o di un futuro collega può fare la differenze.

 

Ma a prescindere: per quale motivo non dovresti essere gentile con le persone che incontri?

 

14. Spegni il tuo cellulare

 

Spegni il tuo cellulare o mettilo in modalità aerea durante il colloquio, in modo da dedicarti totalmente alle persone che hai di fronte. Anche la modalità silenziosa va bene, ma ricordati di togliere la vibrazione per non avere fonti di distrazione.

 

15. Mostrati sicuro di te, ma non spaccone

 

Soprattutto se sei ai primi colloquio, l’elemento emozionale non può essere certo sottovalutato. Impara quindi a gestire il nervosismo e trova delle tecniche di rilassamento adeguate prima di entrare (come ascoltare la tua musica preferita o fare un giochino al cellulare).

 

Se sei una persona particolarmente ansiosa, cerca di relativizzare il colloquio e darne il giusto peso: il mondo non crolla se non riuscirai a superarlo in modo brillante, ma avrai comunque imparato dai tuoi errori per il prossimo.

 

Ad ogni modo, l’errore più grande che puoi fare è celare completamente le tue emozioni o, ancora peggio, dissimularle totalmente, assumendo un atteggiamento troppo presuntuoso, che non potrà giovare in alcun modo alla tua candidatura. Immagina che il selezionatore ti faccia la classica domanda “mi dica 3 punti deboli”, non credi suonerebbe un po’ spocchioso uscirtene con un “non ne ho, sono la perfezione fatta a persona”?

 

16. Non dire bugie

 

Recita un vecchio adagio: le bugie hanno le gambe corte.

 

A maggior ragione se sono scritte sul curriculum. Sbruffonate del tipo “conosco l’uzbeko a livello C1” rischiano di essere smontare in un lampo durante l’incontro con i selezionatori, specie se hai la sfortuna di trovarne uno nato a Tashkent.

 

Ma può anche capitare di non conoscere la risposta a una domanda del selezionatore. In questo caso dimostra di possedere una mente aperta e non nasconderti dietro a un dito. Essere in grado di ammettere i proprio errori e i punti di debolezza non ti rende meno macho e anzi trasmette l’immagine di una persona che desidera crescere e andare oltre i propri limiti.

 

17. Non parlare male della tua ex azienda

 

Se al momento del colloquio sei occupato altrove, la domanda sarà spontanea: perché vuoi lasciare la tua attuale azienda?

 

Ebbene, la tentazione è forte e puoi anche avere la ragione dalla tua, ma dire che il tuo capo è un sadico e i tuoi colleghi delle arpie non ti farà certo guadagnare punti.

 

Se rispondi in questo modo, nella testa dei selezionatori passeranno solo due messaggi:

 

  • Stiamo assumendo un piantagrane lamentoso.
  • Chissà cosa dirà di noi quando andrà via da qui?

 

E poi come fanno i selezionatori a sapere se il problema sei tu o la tua attuale azienda?

 

18. Indirizza il discorso a tuo vantaggio e porta degli esempi concreti

 

Anche se è il selezionatore a condurre l’intervista questo non significa che tu non possa prendere l’iniziativa, cercando di indirizzare la conversazione sui tuoi maggiori successi.

 

E quando si parla delle tue esperienze passate, tieniti pronto con qualche esempio di esperienze significative che dimostrino come hai risolto un problema o ottenuto un certo risultato.

 

Allo stesso modo dovrai essere in grado di spiegare quali strategie attueresti in concreto nel caso ottenessi l’impiego.

 

Per farlo, adotta allora un approccio narrativo piuttosto che limitarti a recitare a pappagallo il tuo CV.

 

19. Impara a essere fluido e sintetizzare

 

I selezionatori preferiscono candidati che siano in possesso di una certa padronanza di linguaggio, in grado di esporre il proprio pensiero in modo sintetico e puntuale.

 

Non andare dunque fuori tema e non perderti in digressioni inutili. Soprattutto se stai cercando un escamotage per svicolare da una domanda scomoda.

 

Quando crei il tuo curriculum online con il builder di Zety, tutto ciò che devi fare è inserire gli elementi del documento come desideri (competenze, esperienze, etc.). Il software ha un correttore ortografico per creare un curriculum perfetto. Crea il tuo CV online qui.

 

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Come affrontare un colloquio di lavoro online

 

Con l’avvento dello smart working, nel mondo del lavoro ha preso piede un altro fenomeno finora poco sfruttato in Italia: il colloquio da remoto in video chiamata.

 

E sono sempre di più le azienda che si dotano di Skype, Teams o Zoom, dando un taglio al colloquio dal vivo per agevolare candidati e selezionatori.

 

Ma le insidie sono dietro l’angolo. E non solo perché sarai davanti alla telecamera in pantofole e pantaloni del pigiama.

 

Già, perché anche se sei a casa, è come se tu fossi in ufficio e dunque valgono le stesse identiche regole di bon ton, quella che ha preso il nome di netiquette.

 

Ecco allora qualche dritta per il tuo incontro virtuale:

 

20. Scegli un ambiente consono a un colloquio

 

Scegli uno spazio silenzioso dove tu ti possa concentrare. Se ci sono altre persone in casa chiudi la porta o scegli un angolo che non sia di passaggio: non è bello vedere fidanzati, coniugi in mutande, cani e gatti fare avanti e indietro sullo schermo mentre parli.

 

Assicurati inoltre che il posto che hai scelto sia sufficientemente illuminato e di non avere finestre alle spalle o verrai investito da un fascio di luce (ma non è comunque un buon segno).

 

21. Prova tutta la strumentazione

 

Scarica il software richiesto qualche giorno prima del colloquio e assicurati che funzioni correttamente, in modo tale da avere il tempo di contattare i selezionatori in caso di qualunque inghippo.

 

Per lo stesso motivo, testa cuffie, casse e microfoni prima di iniziare la videochiamata e assicurati di avere una connessione internet sufficiente.

Il consiglio dell’esperto: soprattutto se non disponi di una banda larga, assicurati che nessun altro sia connesso alla stessa rete. Tuo figlio in sala che gioca all’XBox potrebbe involontariamente generare quel poco simpatico effetto galleria.

22. Scegli un background consono

 

Se non hai piacere che i selezionatori vedano che cosa c’è dietro di te, magari perché non sei a casa o non hai uno spazio tutto tuo, molti programmi di videochiamata permettono di scegliere un background.

 

Anche se è forte la tentazione di apparire singolari e presentarsi con lo sfondo di Snoopy, ricordati che si tratta pur sempre di un incontro formale e quindi sarà meglio scegliere qualcosa di più sobrio, chiaro e a tinta unita.

 

23. Guarda in camera

 

Su questo punto fai attenzione perché non è una cosa così naturale: spesso viene spontaneo guardare l’immagine del selezionatore al centro dello schermo invece che la telecamera. Così facendo però si perdei perdere completamente il contatto visivo e sembrerà che tu stia costantemente guardando verso il basso.

 

E lo stesso vale se hai a disposizione più di uno schermo: guarda il computer, non lo schermo duplicato o darai l’impressione di essere più interessato a quello che c’è fuori dalla finestra!

 

24. Vestiti di tutto punto

 

Potrai sembrare banale, ma… vestiti!

 

Un colloquio è un colloquio e anche se fatto da casa i selezionatori saranno attenti a che cosa indossi. E indossa anche pantaloni e scarpe: non sai mai che cosa potrebbe succedere e a meno che non sia una candidatura a mister Olimpia vederti in mutande non ti farà certo guadagnare punti.

 

Cosa fare una volta finito il colloquio

 

Una volta terminato il colloquio non ti rimane che aspettare, ma ci sono un paio di mosse che ti consentiranno di dare una bella immagine di te, lasciar trasparire la tua serietà e guadagnare ancora qualche punto.

 

25. Ringrazia per il tempo che ti è stato dedicato

 

Entro 24 ore dalla fine del colloquio invia una mail ai selezionatori per ringraziarli del tempo che ti hanno dedicato.

 

Questo ha una duplice funzione:

 

  • Dare una immagine cordiale ed educata di te.
  • Far vedere all’azienda che sei una persona proattiva.
  • Ricordare loro che sei in attesa di una risposta.

 

Questo punto è opzionale e dipenderà molto dal rapporto che hai stabilito con il selezionatore durante il colloquio.

 

26. Invia eventuali materiali richiesti durante il colloquio

 

Se ti sei accordato con i selezionatori per inviare una copia del diploma, il link al tuo sito web, il tuo portfolio o qualsiasi altro documento beh, fallo!

 

La tua serietà e affidabilità si vede anche da questo; i selezionatori si faranno certo una bella opinione di te se li costringi a correrti dietro.

 

27. Non piangere sul latte versato

 

Se ti rendi conto che il colloquio non è andato bene, non cercare di impietosire il selezionatore o farti compatire, ma concentrati piuttosto sulle ragioni dell’insuccesso. Studia che cosa è andato male e cerca di essere obiettivo, di modo da non commettere gli stessi errori in futuro.

 

In ogni caso, dimostra la tua professionalità e non andare a sparlare dell’azienda e a lamentarti sul social se non vorrai farti terra bruciata intorno.

 

28. Avvisa se non sei più interessato alla posizione

 

Quanto ti dà fastidio quando dopo un colloquio un’azienda non ti dice né sì né no, ma semplicemente ti ignora? E tu sei lì ad aspettare invano per mesi.

 

Lo stesso però vale anche a parti inverse. Se hai già accettato un’altra offerta o non sei più interessato alla posizione fallo sapere ai selezionatori: un domani potresti aver ancora a che fare con loro e aver dato una immagine seria e professionale di te non potrà che essere un vantaggio.

 

29. Non stalkerizzare

 

I processi di selezione possono durare diverse settimane se non mesi, dunque non spammare i selezionatori per ottenere una risposta. Un’azienda seria indica generalmente i termini delle selezioni e dà comunque un feedback. Se non ricevi aggiornamenti nei tempi dichiarati sentiti libero di inviare un follow-up. Se ancora non ricevi aggiornamenti, mettici una pietra sopra e passa oltre.

 

Cosa c’è di meglio di una lettera di presentazione che accompagni il tuo CV? Puoi creare la tua lettera di presentazione online qui, partendo dallo stesso modello utilizzato per fare il curriculum vitae. Ecc come potrebbe essere la tua candidatura:

 

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Punti chiave

 

Riassumendo, se vorrai avere successo in una candidatura:

 

  • Fatti trovare preparato: studia, leggi il sito internet dell’azienda e i blog, scegli i prodotti dell’azienda e vai nei locali del tuo futuro datore di lavoro.
  • Mantieni un atteggiamento positivo, sii onesto e sincero e cerca empatia.
  • Sii sempre puntuale e rispetta le regole del bon ton.

 

E con questo è tutto! Sono sicuro che ti sarà utile per la ricerca del tuo lavoro. Visita il nostro sito per trovare altri articoli interessanti su CV e mondo del lavoro. Se ti va, facci sapere cosa pensi di questa guida qui sotto, nella sezione dei commenti! Alla prossima! Ciao!

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Paolo Borrini
Paolo Borrini
Paolo Borrini è un giornalista pubblicista con +400 articoli pubblicati. Negli ultimi 10 anni, ha maturato anche esperienze in social media management e copywriting. Per Zety Italia, Paolo si occupa di Curriculum Vitae e lettere di presentazione.
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