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Esempio di curriculum per le categorie protette [+consigli]

Esempio di curriculum per le categorie protette [+consigli]

Hai bisogno di un curriculum per il tuo prossimo lavoro e non sai da dove iniziare? Ecco tutto, ma proprio tutto quello che c’è da sapere e un esempio di CV per categorie protette!

Paolo Borrini
Paolo Borrini
Esperto di Carriere

Trovare lavoro oggi non è certo una passeggiata.

 

E lo è ancor di meno se purtroppo la vita ti ha messo di fronte a prove più faticose rispetto a quelle di tanti altri.

 

Quante volte poi, complice una certa indecisione e la paura di poter essere in qualche modo discriminato dal futuro datore di lavoro, hai perso occasioni di lavoro importanti perché hai rinunciato del tutto di inviare il tuo curriculum?

 

Ebbene, non dovrai farlo mai più, dato che d’ora in poi avrai in mano un CV su misura per le categorie protette.

 

Continua a leggere e vedrai come:

 

  • Approcciare leggi e balzelli relativi alla ricerca del lavoro per le categorie protette.
  • Indicare la tua appartenenza alle categorie protette nel modo corretto.
  • Ottenere il lavoro che desideri grazie al tuo curriculum vitae.

 

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modello di curriculum perfetto
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Uno dei nostri utenti, Nicola, ha detto di noi:

 

Creare il mio curriculum in una pagina mantenendo un aspetto professionale è difficile. Il builder di CV di Zety mi ha aiutato molto.

 

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Esempio di CV per le categorie protette

 

Marino Rossino

Via Barino 41, 40124, Bologna (BO)

Marina.rossino@mail.it

+39 333 11 22 111

linkedIn/in/marina-rossino

 

Appartenente alle categorie protette in base alla legge 68 del 1999, con un grado di invalidità del 46%.

 

Ambizioso agente assicurativo, in oltre 10 anni ho costruito un portfolio di oltre 4.000 clienti della filiale di Bologna. Grazie alla mia attitudine positiva e alle mie competenze in materia legale, ho aumentato del 35% il numero delle assicurazioni sulla casa e raggiunto gli oltre 700.000 euro annuali di sottoscrizioni di polizze nel ramo vita. Desidero offrire le mie competenze economiche e assicurative a Generali S.p.A.

 

Esperienze lavorative

 

Responsabile di dipartimento

Gruppo Assicura S.R.L., Bologna

Marzo 2016-oggi

  • Espansione del portfolio clienti dell’8% all’anno, consolidando le posizioni dei clienti storici e sfruttando il metodo del “passaparola” e della soddisfazione dei nostri assicurati.
  • Gestione operativa dell’agenzia, con il superamento degli obiettivi semestrali del 6% e il raggiungimento del bonus annuale dal 2019 a oggi. 
  • Organizzazione di oltre 25 agenti monomandatari, con preparazione dei materiali di studio e meeting di approfondimento.
  • Riassicurazione del 97% dei clienti che hanno sottoscritto polizza RCA presso la nostra filiale.
  • Riduzione dei tempi di attesa di due settimane in caso di sinistro e snellimento degli adempimenti burocratici.

 

Agente assicurativo

Gruppo Safe S.R.L.

Settembre 2012-Febbraio 2016

  • Coordinamento di 4 agenti assicurativi e trainer per 15 agenti in formazione con affiancamento della durata di 3 mesi.
  • Stipula di oltre 70 contratti al mese, per un valore che supera mediamente i 35.000 euro ogni 30 giorni.
  • Sottoscrizione di oltre 250 fondi pensione nel secondo semestre del 2015, con il premio di impiegato dell’anno.
  • Raggiungimento di tutti gli obiettivi di KPI per due anni consecutivi, raggiungendo il terzo posto nella classifica nazionale degli agenti.

 

Educazione

 

Laurea triennale in Economia

Università di Bologna

2009-2012

  • Valutazione finale: 108/110

 

Diploma di liceo scientifico

Liceo Scientifico Avogadro, Bologna

2005-2009 

  • Valutazione finale: 91/100

 

Competenze

 

  • Conoscenza della normativa
  • Competenze finanziarie e dei prodotti assicurativi
  • Capacità di persuasione
  • Comunicazione scritta e orale
  • Tecniche di vendita
  • Flessibilità

 

Certificazioni

 

  • Corso di Comunicazione per la vendita, Scuola E-Finanza, 2018.
  • Seminario di aggiornamento sui prodotti finanziari (20 ore), Bologna, 2019.

 

Iscritto all’elenco del Collocamento Obbligato in base alla legge 68 del 1999 in data 21 Settembre 2019.

 

1. Cosa sono le categorie protette?

 

Rientrano nelle categorie protette tutte quelle persone che, a causa di patologie gravi o disabilità permanenti e invalidanti, hanno più difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro.

 

Le categorie protette sono regolamentate in Italia dalla legge n.68 del 1999, che consente una collocazione agevolata nel mondo del lavoro per le seguenti categorie:

 

  • Persone affette da invalidità civile pari almeno al 45 per cento.
  • Invalidi del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento.
  • Non vedenti e sordomuti.
  • Invalidi di guerra, invalidi civili di guerra e invalidi per servizio con minorazioni.

 

E secondo il comma 2 dell’art.18 della stessa legge rientrano in questa categoria anche:

 

  • Orfani e coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio.
  • Profughi italiani rimpatriati.

 

Per poter essere riconosciuti in una di queste categorie bisogna avere almeno 15 anni e occorre una certificazione rilasciata direttamente dall’ASL; una volta ottenuta, se disoccupato, il lavoratore può decidere di iscriversi alle liste di collocamento mirato al centro per l’impiego.

 

E sempre la legge 68/1999 ha decretato che le aziende sono obbligate ad assumere lavoratori delle categorie protette nella seguente misura:

 

  • 7% dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti.
  • 2 lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti.
  • 1 lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti.

 

Il lavoratore appartenente a queste categorie può essere assunto in modo diretto, tramite concorso pubblico o attraverso l’ufficio di collocamento.

 

Le aziende che procedono con la assunzioni ottengono inoltre una serie di sgravi fiscali, in base al Decreto Legislativo n. 151/2015.

 

2. È obbligatorio indicare l’appartenenza alle categorie protette sul curriculum?

 

No, non è obbligatorio.

 

Prima di iniziare, ricorda che nessuno può obbligarti a fornire informazioni circa la tua appartenenza alle categorie protette; si tratta di una tua libera scelta, anche se il fine ultimo è agevolare la tua possibile assunzione. Fermo restando che puoi assolutamente partecipare agli iter di selezione e ai colloqui come qualsiasi altro lavoratore.

 

C’è solo un caso in cui è tuo dovere comunicare per iscritto la tua condizione: quando l’offerta di lavoro è destinata espressamente a lavoratori appartenenti alle categorie protette.

 

Solo in questa situazione il datore di lavoro potrebbe richiederti la documentazione inerente al collocamento mirato, ma tieni conto che anche in questo caso potrai fornire la copia del verbale di invalidità che non riporta la diagnosi, così da proteggere la tua privacy.

 

3. Scrivere un CV per le categorie protette

 

Per scrivere un curriculum in grado di attirare l’attenzione dovrai per prima cosa preoccuparti dell’impaginazione, in modo da dare il giusto layout al CV e renderlo leggibile per il lettore.

 

Il fatto di appartenere alle categorie protette non mette comunque in dubbio in alcun modo le tue competenze e la tua storia lavorativa personale, quindi non potrai esimerti dal seguire qualche regoletta di base:

 

  • Non superare mai il limite di una pagina di CV, massimo 2, nemmeno se hai molto da dire, o il tuo curriculum sarà eccessivamente lungo e farà “calare la palpebra” al selezionatore.
  • Scegli un font semplice, come Arial o Verdana 11 o 12 punti.
  • Scegli con cura le parole chiave e le frasi da inserire nel CV, ricordando che in alcune azienda il tuo curriculum non viene visionato da persone, ma scansionato preventivamente con software ATS.
  • Racconta le tue esperienze partendo dalle più recenti e andando a ritroso nel tempo.
  • Scegli un’interlinea 1,15 e imposta i margini a 2,5 cm per lato.

 

Una volta completate le impostazioni preliminari potrai procedere alla stesura vera a propria, suddividendo il tuo CV in paragrafi ben distinti, come di seguito:

 

 

E prima di andare a vedere nel dettaglio ciascun punto, ricordati che se decidi di citare l’appartenenza alle categorie protette dovrai essere estremamente chiaro, inserendo qualcosa del genere in alto, appena sopra al profilo:

 

Appartenente alle categorie protette in base alla legge 68 del 1999.

 

Se lo desideri, puoi anche indicare il tuo livello di invalidità, ma non è obbligatorio. Evita inoltre di andare nel dettaglio e non fornire elementi sensibili: in caso sarà possibile parlarne successivamente in fase di colloquio.

 

Se lo desideri, puoi anche utilizzare un carattere leggermente più grande così da essere sicuro che il messaggio non passi inosservato.

 

Come vedrai più avanti, questa informazione può essere ripetuta anche nella sezione conclusiva del CV, o sezione extra, dove potrai indicare ancora una volta la tua appartenenza alle categorie protette, così:

 

Iscritto all’elenco del Collocamento Obbligato in base alla legge 68 del 1999 il

[data].

 

Anche stavolta puoi aggiungere la frase in corsivo o grassetto, così da rimarcare bene questa caratteristica del tuo CV.

 

Detto questo, ecco come andare a impostare correttamente ogni sezione del tuo CV.

 

4. Descrivere l’esperienza lavorativa nel tuo CV per categorie protette

 

Al di là della tua appartenenza alle categorie protette, quello che in fondo ogni HR che si rispetti vuole sapere è quali sono le tue esperienze lavorative precedenti, in modo tale da capire come davvero potresti essere utile per l’azienda.

 

E per costruire questa sezione non fare il classico errore che fanno tantissimi candidati, cioè perdersi in un interminabile elenco di mansioni in stile curriculum europeo che non spostano di una virgola l’efficacia della tua candidatura.

 

Anzi, la rende noiosa.

 

Pensaci bene: ti stai candidando per un profilo da impiegato contabile; non è meglio raccontare ai selezionatori quanto sei in gamba con i calcoli, che non sbagli mai a registrare una fattura e che sei un asso della partita doppia, anziché scrivere il classico: “mi occupo di bla, bla, bla?”

 

Ecco un esempio che rende bene l’idea:

 

Esempio di esperienza lavorativa nel curriculum per categorie protette

GIUSTO

Impiegata contabile

Studio tecnico Melina, Vicenza

Marzo 2018-oggi

  • Tenuta dei registri contabili, con riduzione degli errori del 95%.
  • Generazione di report per il consiglio direttivo, con l’indicazione dei centri di costo e suggerimenti che hanno permesso un risparmio di oltre 75.000 euro all’anno.
  • Chiusura dei bilanci e contatti diretti con i fornitori per pagamenti con il recupero di oltre il 98% degli account receivable nei tempi prestabiliti.
  • Controllo delle quadrature contabili e controllo saldi.
SBAGLIATO

Impiegata contabile

Studio tecnico Melina, Vicenza

Marzo 2018-oggi 

Come impiegata contabile mi occupo di: fatturazione, pianificazione, documentazione.

Già, perché tutti gli altri contabili candidati cosa fanno? Se ti comporti come nel secondo esempio non andrai troppo lontano, dato che la concorrenza si posizionerà esattamente sul tuo stesso piano, se non meglio.

 

Per fare in modo di inserire le tue esperienze in modo accattivante e renderle facilmente leggibili e schematiche, ecco qualche altra dritta:

 

  • Inserisci le esperienze recenti per prime, dato che si suppone siano anche le più significative.
  • Anziché scrivere, aggiungi un elenco puntato con 4-6 punti chiave.
  • Quantifica sempre quanto affermi con numeri e percentuali, così da dare immediatamente l’idea di quanto tu sia davvero in grado di realizzare.

 

E il bello è che questo funziona praticamente per qualsiasi tipo di lavoro, dal CV per il medico esperto al curriculum per uno studente senza esperienza!

Il consiglio dell’esperto: anche se sei orgoglioso della tua carriera lavorativa, concentrati su quelle esperienze che hanno affinità con l’offerta per la quale ti candidi e comunque non andare indietro nel tempo più di una decina d’anni.

5. Inserisci la tua educazione nel curriculum per categorie protette

 

Anche la tua educazione è un elemento centrale all’interno del tuo curriculum, anche se si basa quasi su una proporzione matematica: maggior esperienza lavorativa avrai (o capelli bianchi in più sulla testa) minore interesse avrà questa sezione per i selezionatori.

 

Va da sé che il CV da architetto o il curriculum da ingegnere richiederanno sempre una laurea, ma prova a immaginare un caso diverso: un CV da tecnico informatico con 25 anni di esperienza.

 

In questo caso ai selezionatori importerà ben poco che tu abbia un diploma di perito elettronico o una laurea triennale presa nel 2006!

 

Detto questo, ecco allora un esempio:

 

Esempio di educazione per il curriculum per categorie protette

GIUSTO

Laurea triennale in Storia

Università di Aosta

2012-2015

  • Voto finale: 108/110

Questo era l’esempio per un candidato “un po’ più maturo”. Ecco invece quello per i “giovincelli”:

GIUSTO

Laurea magistrale in Scienze politiche

Università di Teramo

2019-2021

  • Voto finale: 106/110

Tesi di laurea: La politica sovietica durante la Guerra Fredda

  • Presidente dell’associazione studentesca di retorica e dibattito politico “I socratici” dal 2020.
  • Scambio studentesco a Malaga all’interno del progetto Erasmus, 2020.

Come vedi, in entrambi i casi c’è una struttura ricorrente:

 

  • Titolo di studio
  • Luogo e data
  • Ateneo frequentato
  • Voto di laurea (non è obbligatorio, quindi aggiungilo solo se ti fa fare bella figura).

 

E oltre a questo, se hai completato gli studi da poco puoi aggiungere qualcosina:

 

  • Progetti scolastici
  • Seminari e congressi a cui hai preso parte
  • Pubblicazioni
  • Scambi studenteschi
  • Appartenenza a associazioni o gruppi studenteschi

 

Anche in questo caso però fai attenzione a non esagerare e scrivi solo ciò che è rilevante ai fini della candidatura.

Il consiglio dell’esperto: se non hai completato gli studi, inserisci l’ultimo anno di corso raggiunto. Se si tratta di scuole superiori puoi citare un paio di materie in cui andavi meglio, nel caso del CV con laurea non conseguita potresti indicare quanti esami ti mancano per completare gli studi.

6. Aggiungi le tue competenze al curriculum per categorie protette

 

Una volta superato il primo scoglio, per essere degno del suo nome un curriculum ha bisogno ancora delle tue competenze personali. In altre parole, è arrivato il momento di mostrare ai selezionatori tutto quello che sei in grado di fare.

 

E prima di andare a scervellarti per compilare la tua lista, sarà meglio fare qualche distinzione, dato che le competenze non sono tutte uguali. Le tue skills, se ti piacciono gli anglicismi, sono divise in due grandi famiglie:

 

  • Competenze tecniche, o hard skills, che racchiudono tutte quelle abilità che hai maturato grazie all’educazione o all’esperienza lavorativa pregressa, come ad esempio utilizzare un software o un’attrezzatura specifica o conoscere un processo di lavorazione.
  • Competenze trasversali, o soft skills, che invece si basano sulla tua sfera sociale, personale e comunicativa e che sono spendibili in diverse professioni.

 

Capirai bene allora che partendo da questi due grandi gruppi puoi tirar fuori decine e decine di abilità, ma nel tuo curriculum ci sarà posto solamente per una lista bene amalgamata che va dalle 5 alle 10 hard+soft skills.

 

E qui viene il bello: come scegliere?

 

Il modo migliore è di partire dall’offerta di lavoro.

 

Già, perché diciamocelo: se vuoi entrare nelle grazie del tuo futuro datore di lavoro dovrai dargli esattamente quello che vuole (e magari anche qualcosa in più). Ed ecco allora un trucchetto facile facile:

 

  • Leggi con attenzione l’offerta di lavoro e annota le hard skills e le soft skills richieste.
  • A parte, fai una lista di competenze che hai appreso nel corso della tua carriera.
  • Confronta le due liste e prendi in considerazione quelli in comune.

 

In questo modo sei sicuro di combinare le abilità in cui eccelli con la richiesta del tuo futuro datore di lavoro.

 

Ecco allora un esempio:

 

Esempio di competenze nel curriculum per categorie protette

 

 

Cerca sempre di essere specifico e, se lo desideri, per ogni competenza inserisci una autovalutazione oppure una breve frase a conferma di quanto affermi.

 

Esempio di valutazione delle competenze:

GIUSTO
  • Programmazione C++ - Livello Avanzato
  • Conoscenza Java - Livello intermedio
  • Spirito di squadra: collaborando con i 20 membri del mio team provenienti dalle sedi di New York, Milano e Parigi.
  • Capacità analitica: con la raccolta di dati e un attento lavoro bisettimanale di reportistica.

Ultimo punto, ma non per questo meno importante: NON DIRE BUGIE, se non vuoi fare una figura barbina al tuo primo colloquio!

Il consiglio dell’esperto: se non richiesto espressamente nell’offerta di lavoro, evita di inserire competenze digitali troppo abusate come “conoscenza del pacchetto Office” o “utilizzo mail”; nel 2021 non sono più in grado di attirare l’attenzione, dato che sono più che altro dei prerequisiti per la maggior parte delle professioni.

7. Crea una sezione extra sul tuo curriculum per categorie protette

 

Anche se è una sezione bonus, questo paragrafo ti consentirà di aggiungere tutto quanto non è inerente con le sezioni precedenti, ma che ti permette comunque di fare bella figura durante una candidatura.

 

Qui si parla di:

 

 

Qualunque cosa deciderai di inserire, tieni a mente i pilastri su cui si basa questa sezione:

 

  • Si tratta di un paragrafo molto breve, quindi sii chiaro, schematico e vai dritto al punto.
  • Devi inserire solo quanto può essere utile per la tua candidatura.
  • Devi inserire ciò che mette in luce la tua personalità.

 

E dopo queste dritte andiamo al sodo:

 

Esempio di sezione extra per il curriculum per categorie protette

GIUSTO

Certificazioni

 

  • Corso di scrittura creativa, Scuola Dante, Roma, 2021.
  • Corso di lingua tedesca livello B1, Accademia delle lingue, Milano, in corso.
  • Iscritto all’albo dei pubblicisti del Piemonte, tessera n. 222152 dal 2018.

 

Volontariato

 

  • Insegnante di Braille per i bambini dell’associazione “Sole giallo”, Napoli, 2019.
SBAGLIATO

Ho una certificazione di Office che ho preso alle scuole medie nel 1995 e sono iscritto all’albo dei contabili.

D’accordo essere concreti, ma è anche necessario dare tutte le informazioni per permettere al selezionatore di fare delle ricerche su di te!

 

Un altro esempio:

 

Esempio di sezione extra per il CV per categorie protette

GIUSTO

Pubblicazioni

 

  • “Il potere della mente”, pubblicato sul n. 21 della Rivista Italiana di Psicologia, anno 2020.

 

Seminari e congressi

 

  • Organizzatore del seminario “La psicologia Freudiana”, Milano, 15-17 marzo 2020.
  • Oratore al congresso “La mente olistica”, Milano, 7 maggio 2019.
SBAGLIATO

Ho organizzato diversi incontri sul tema della psicologia e partecipato a congressi e seminari in qualità di esperto. Inoltre, ho all’attivo diverse pubblicazioni su illustri riviste di settore.

Qualunque siano i punti che vorrai aggiungere in questa sezione, ricordati di basarti su due principi base:

 

  • L’attività in questione ha rilevanza per il tuo futuro lavoro.
  • L’attività in questione è in grado di aggiungere qualcosa di positivo alla tua personalità.

 

In altre parole: è inutile che scrivi che sei appassionato di fiori o un ultrà dell’Inter se ti stai candidando per un posto di contabile!

Il consiglio dell’esperto: come hai visto nel paragrafo 3, in questa sezione puoi ricordare ancora una volta la tua iscrizione al registro delle categorie protette. Mettilo in grassetto, per fare in modo che sia notato ancora una volta dal selezionatore.

8. Inserisci il profilo nel tuo curriculum per categorie protette

 

Ecco fatto! Ora che il tuo curriculum è completo, non ti rimane che rileggere il tutto e… scrivere il tuo profilo!

 

Già, perché un curriculum non può dirsi completo se non aggiungi una tua presentazione che, in poche righe poste in bella vista in cima al tuo CV, avrà il dovere di agganciare il selezionatore e spingere alla lettura!

 

Per scrivere un profilo efficace dovrai seguire questi passaggi:

 

  • Rileggi il tuo CV da cima a fondo ed estrapola gli elementi più significativi.
  • Aggiungi risultati concreti a supporto di quanto affermi.
  • Racchiudi i tuoi maggiori successi in tre o quattro righe.
  • Svela i tuoi obiettivi professionali.

 

Il profilo prenderà posto tra i tuoi dati personali e l’esperienza lavorativa, appena al di sotto della dichiarazione di appartenenza alle categorie protette.

 

Ecco un esempio pratico:

 

Esempio di profilo per il curriculum per le categorie protette

GIUSTO
Preciso ingegnere meccanico con 10 anni di esperienza sul campo, mi occupo di progettazione di grandi macchine industriali. Nel 2020 sono riuscito a ridurre le dimensioni dei macchinari di produzione dei 15%, con un risparmio netto di oltre 2.500.000 euro. In questo modo ho potuto introdurre nuovi macchinari a CNC, che hanno permesso un incremento della produzione del 25%. Desidero offrire le mie competenze tecniche a Metalli S.R.L.
SBAGLIATO

Come ingegnere meccanico mi occupo di grandi macchinari, motori, robot e macchine utensili e faccio largo uso di programmi di disegno 3D e di calcolo elettronico. Nel mio lavoro, sono sempre alla ricerca dell’equilibrio perfetto fra qualità e quantità.

Come vedi, anche se i due candidati fanno lo stesso lavoro, la differenza è palpabile ed è evidente che un selezionatore non avrebbe dubbi su chi eliminare: il secondo candidato non dà infatti alcuna indicazione del proprio lavoro e dei risultati raggiunti, rimanendo assolutamente anonimo.

 

Lo stesso vale anche per candidati alle prime armi:

 

Esempio di profilo junior per il curriculum per le categorie protette

GIUSTO

Solerte impiegata amministrativa con 1 anno di esperienza sul campo. Mi occupo di bilancio e gestione dei costi, relazionandomi quotidianamente con l’ufficio contabile. Grazie a un lavoro attento e scrupoloso ho ridotto dell’85% gli errori di contabilità e riorganizzato la documentazione cartacea, con la digitalizzazione di oltre 8.000 documenti e bolle. Desidero offrire le mie competenze a Commerce S.R.L.

SBAGLIATO

Sono al lavoro da un anno e sto crescendo velocemente e ritengo di essere pronta per fare il salto di qualità e sono certa che non vi pentirete di avermi assunto. Posso dare molto e lo dimostrerò.

E ancora una volta, niente da fare! La seconda candidata cerca di attrarre i selezionatori con vaghe promesse che non saranno mai in grado di attecchire. Il tuo futuro datore di lavoro vuole vedere i fatti!

 

9. Aggiungi la privacy nel tuo curriculum per categorie protette

 

Congratulazioni, il tuo curriculum è ormai pronto! Ma prima di inviare, non ti dimenticare di inserire una breve postilla che autorizzi il datore di lavoro a utilizzare i dati presenti sul curriculum.

 

Si tratta più che altro di un proforma, ma senza rischi davvero che la tua candidatura possa essere scartata a priori. In questo caso ti basterà scrivere quanto segue:

 

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali presenti nel cv ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e del GDPR (Regolamento UE 2016/679).

 

E il gioco è fatto!

 

10. Allega una lettera di presentazione al tuo curriculum per categorie protette

 

Ci siamo, il puntatore del mouse è già posizionato su “invia CV”. Ma aspetta ancora un secondo!

 

Prima di inviare potresti anche pensare di dare un’ulteriore spinta alla tua candidatura, scrivendo una bella lettera di presentazione da allegare al tuo curriculum per raccontare qualcosa in più si di te e lasciando trasparire le tue qualità in modo più discorsivo.

 

Ecco qualche regola per farlo al meglio:

 

  • Mantieni la stessa formattazione del tuo curriculum.
  • Utilizza un tono formale.
  • Non superare le 20 righe o comunque il limite massimo di tre quarti di pagina.
  • Dividi il testo della lettera motivazionale in paragrafi per renderlo maggiormente leggibile.
  • Non contraddire quanto hai scritto nel tuo CV.
  • Racconta di te in maniera più discorsiva, inserendo i tuoi risultati migliori.

 

E con questo è davvero tutto! Ora sì che puoi cliccare su “invia candidatura”!

 

Cosa c’è di meglio di una lettera di presentazione che accompagni il tuo CV? Puoi creare la tua lettera di presentazione online qui, partendo dallo stesso modello utilizzato per fare il curriculum vitae. Ecc come potrebbe essere la tua candidatura:

 

CV e Lettera di presentazione da compilare e scaricare

Scegli tra i tanti modelli di lettere di presentazione e comincia a scrivere la tua.

 

Punti chiave

 

Ecco allora un breve riepilogo di quanto visto in questa guida:

 

  • Le categorie protette permettono di avvicinare persone affette da disabilità o invalidità permanenti al mondo del lavoro e sono regolate dalla legge 68 del 1999.
  • Non sei obbligato a inserire questo dato nel tuo CV, ma se lo fai assicurati che sia ben visibile, posto appena al di sotto dei tuoi dati personali e nella sezione extra.
  • Dividi il tuo CV in 5 sezioni: profilo, esperienza lavorativa, educazione, competenze e sezione extra.
  • Allega una lettera di presentazione al tuo curriculum così da aumentare le tue possibilità di ottenere l’impiego!

 

E con questo è tutto! Sono sicuro che ti sarà utile per la ricerca del tuo lavoro. Visita il nostro sito per trovare altri articoli interessanti su CV e mondo del lavoro. Se ti va, facci sapere cosa pensi di questa guida qui sotto, nella sezione dei commenti! Alla prossima! Ciao!

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Paolo Borrini
Paolo Borrini
Paolo Borrini è un giornalista pubblicista con +400 articoli pubblicati. Negli ultimi 10 anni, ha maturato anche esperienze in social media management e copywriting. Per Zety Italia, Paolo si occupa di Curriculum Vitae e lettere di presentazione.
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