Il mio account
Curriculum, cosa inserire? 6 sezioni fondamentali per un CV

Curriculum, cosa inserire? 6 sezioni fondamentali per un CV

Vorresti scrivere il tuo CV ma non sai da che parte girarti? Niente paura: bastano 6 passi per capire finalmente che cosa scrivere nel tuo curriculum e superare la concorrenza!

Paolo Borrini
Paolo Borrini
Esperto di Carriere

Fare o non fare, non c’è provare.

 

Il maestro Yoda la sapeva lunga, ma un conto è diventar jedi, un altro è trovare un lavoro!

 

Sì, perché anche se la Forza scorre potente in te, senza una giusta guida non sarà così facile costruire un curriculum davvero efficace che ti faccia superare tutti gli altri candidati.

 

Qualunque sia la carriera che vuoi intraprendere, perché non dai allora un’occhiata a questa guida per capire cosa inserire nel curriculum in modo da non fare la figura del Jar Jar Binks?

 

Continua a leggere giovane Padawan e vedrai:

 

  • Cosa inserire nel tuo curriculum per renderlo davvero efficace.
  • Quali sezioni aggiungere e in quale ordine.
  • Come valorizzare le tue esperienze e le tue capacità.
  • Cosa evitare di scrivere nel tuo CV.

 

Vuoi guadagnare tempo e creare un CV online in 5 minuti? Scegli il nostro builder di curriculum vitae online. E’ facile, rapido, pratico e personalizzabile al 100%. Scegli il modello di curriculum vitae tra 18 template da compilare e scaricare.

 

CREA IL TUO CURRICULUM ONLINE

 

Modello di curriculum perfetto
Modello di curriculum perfetto

Questo modello di CV è stato creato con il nostro builder — Crea un curriculum vitae online qui.

Uno dei nostri utenti, Nicola, ha detto di noi:

 

Creare il mio curriculum in una pagina mantenendo un aspetto professionale è difficile. Il builder di CV di Zety mi ha aiutato molto.

 

Eccoti degli esempi di contenuti validi per il tuo CV:

 

 

E abbiamo anche tanti altri esempi di curriculum da poter consultare! E ora, vediamo un modello di CV ben fatto!

 

Cosa inserire in un curriculum: esempio

 

Claudia Milanesi

Via Garvi 85, 62100, Macerata (MC)

claudia.milanesi@mail.it

+39 666 55 66 666

linkedIn/in/claudia-milanesi

 

Segretaria attenta e organizzata, ho maturato oltre 10 anni di esperienza come archivista, addetta al back office e assistente di direzione. Grazie a una pianificazione minuziosa, ho rivoluzionato il sistema di archiviazione dei dati, con la digitalizzazione del 95% dei documenti presenti in archivio in meno di 8 mesi e la catalogazione di oltre 15.000 pratiche, permettendo un risparmio economico di oltre 40.000 euro, una estrema facilità di recupero dei dati e la conservazione di documenti rovinati.

 

Esperienze lavorative

 

Segretaria e archivista

Biblio S.p.A.

Marzo 2016-oggi

  • Gestione dell’archivio cartaceo e digitalizzazione del 95% dei documenti cartacei dal 1996 a oggi, con il recupero di dati essenziali per l’azienda.
  • Implementazione di un nuovo sistema informatico che assicura l’accessibilità dei documenti in tempo reale al board dell’azienda.
  • Riorganizzazione ed eliminazione del cartaceo non strettamente necessario, con un taglio dei costi e degli sprechi per oltre 70.0000 dal 2018 a oggi.
  • Coordinamento di un team di oltre 15 persone all’interno del progetto di ristrutturazione dell’archivio.

 

Assistente amministrativa

WordDay S.R.L.

Aprile 2012-Febbraio 2016

  • Responsabile dei viaggi in Italia e all’estero dei superiori, con un risparmio del 30% grazie a una gestione attenta e a una organizzazione capillare.
  • Gestione del calendario e della sala riunione del board.
  • Supporto al team commerciale e gestione di oltre 10.000 ordini all’anno con programmi SAP.
  • Verifica della correttezza e della conformità di tutti gli adempimenti burocratici e di segreteria, con una riduzione dell’errore pari al 95% e la riduzione dei tempi di attesa di un terzo.

 

Educazione

 

Master in Archivistica e Biblioteconomia

Università di Ancona

2011-2012

 

Laurea triennale in Beni Culturali

Università di Ancora

2008-2011

 

Valutazione finale: 110/110

 

Competenze

 

  • Capacità analitica e organizzativa
  • Data entry
  • Digitalizzazione
  • Utilizzo di software gestionali SAP
  • Contabilità
  • Flessibilità

 

Certificazioni

 

  • Corso di alta formazione in Archivistica Contemporanea, Archivio Centrale dello Stato, Roma, 2013
  • Corso di Contabilità Avanzata, Scuola Accouting, Macerata, 2015.

 

Lingue

 

  • Inglese Livello B2, First Certificate, Cambridge, 2019.

 

Ecco allora come costruire un CV come questo!

 

1. Che cosa devo inserire nel mio curriculum vitae?

 

Il curriculum vitae si basa su 6 pilastri, le fondamenta per qualsiasi tipo di candidatura. Li trovi qui nell’ordine in cui devono apparire sul tuo CV:

 

  1. Informazioni personali e dati di contatto
  2. Profilo (che però verrà scritto solo alla fine)
  3. Esperienze lavorative
  4. Educazione
  5. Competenze
  6. Sezione addizionale

 

Eccola una per una, un po’ più nel dettaglio.

 

1. Aggiungi le informazioni personali e i dati di contatto sul tuo CV

 

Immagina che un selezionatore trovi interessante il tuo curriculum e decida di contattarti. 

 

Piccolo problema: non hai lasciato né un numero di telefono né un indirizzo email. Una bella seccatura, vero? Con il rischio concreto che i recruiter non abbiano troppo voglia di ingaggiare un investigatore privato e decidano di scartare a priori la tua candidatura.

 

Per evitare figuracce, ricordati allora di inserire sempre:

 

  • Nome e cognome
  • Indirizzo (anche se da quando ha preso piede lo smartworking non è più così significativo)
  • Numero di telefono
  • Email

 

Se lo desideri puoi anche includere i tuoi social media, ma solo se hanno una valenza lavorativa, come ad esempio LinkedIn nel CV.

 

In questa sezione ci sarà anche spazio per la tua foto sul curriculum: non è obbligatoria, ma se decidi di inserirla assicurati che sia professionale, in primo piano e con sfondo chiaro. E niente ritagli o foto sgranate.

 

E fai anche molta attenzione alla formattazione: un curriculum in ordine attira l’attenzione più di uno sconclusionato e redatto senza logica!

 

Cosa inserire nel tuo CV: esempio di informazioni personali e dati di contatto

GIUSTO

Paolo Micheli

Via Boccaccio 74, 06135, Perugia (PG)

paolo.micheli@mail.it

+39 123 45 67 890

linkedIn/in/paolo-micheli

 

SBAGLIATO

 

Paolo Micheli

123 45 67 890

paolobellissimo@ermejo.it

Facebook: Paolo Micheli

Instagram: PaoloTop234

Ricordati che si tratta sempre di una lettera formale e che dovrai trasmettere fin dal principio una immagine corretta di te.

Il consiglio dell’esperto: anche se in Italia è di uso comune, evita di inserire la tua data di nascita nel curriculum, così da non dare spazio a eventuali discriminazioni dovute all’età. Per lo stesso motivo evita anche religione, appartenenza politica e stato civile.

Quando crei il tuo curriculum online con il builder di Zety, tutto ciò che devi fare è inserire gli elementi del documento come desideri (competenze, esperienze, etc.). Il software ha un correttore ortografico per creare un curriculum perfetto. Crea il tuo CV online qui.

 

 

Una volta inseriti tutti i tuoi dati, il builder di CV online di Zety valuterà il tuo CV, suggerendoti come modificare il tuo curriculum per migliorarlo ulteriormente.

2. Crea un profilo accattivante per il tuo CV

 

Secondo in ordine di apparizione, il profilo verrà però scritto solo alla fine della stesura del curriculum.

 

Questo perché si tratta di una sezione che compendia tutte le tue migliori qualità e i risultati più significativi che hai scritto in precedenza nel tuo CV. In pratica, si tratta di 4-5 righe poste in bella vista nella parte alta del curriculum ad una pagina, dove racconti ai selezionatori:

 

  • Chi sei e che lavoro fai (o quali studi, se non hai ancora esperienza lavorativa).
  • Quali sono le tue abilità.
  • Cosa puoi offrire al tuo futuro datore di lavoro.
  • Quali sono i tuoi obiettivi lavorativi.

 

Sembra complicato, ma se segui questo schema sarai sicuro di non dimenticare nulla:

 

Aggettivo+Mansione/Titolo di studio+Anni di esperienza+Successi+Competenze+Cosa hai da offrire al tuo futuro datore di lavoro.

 

Ed ecco subito un esempio:

 

Cosa inserire nel tuo CV: esempio di profilo

GIUSTO

Creativo barista con oltre 8 anni di esperienza nella cocktaileria, da tre stagioni lavoro a un progetto innovativo basato sulla cocktaileria molecolare con sferificazione, che ha portato a un incremento dei clienti del mio locale del 25%. In particolare, la mai sfera Mojito ha ottenuto oltre 50 recensioni positive su TripAdvisor e una menzione sulla Guida Michelin, attirando l’attenzione di una clientela alla ricerca di novità e di gusti alternativi.

SBAGLIATO

Sono un barista da molti anni e so preparare cocktail in modo rapido. Sono anche bravo in caffetteria e negli scorsi anni ho maturato esperienze da cameriere di sala e aiuto cuoco. Adoro lavorare negli hotel e cerco sempre di servire i clienti con la massima cura così che siano sempre soddisfatti.

Guardando all’esempio scorretto, qualsiasi recruiter si porrebbe qualche domanda: che cosa sa fare questo candidato? Che cosa ha da offrire? Quali sono le sue reali abilità?

 

Come vedi il candidato non offre nessuno spunto e anzi per tentare di inserire anche esperienze secondarie, perde di vista il punto centrale, ovvero raccontare quanto è bravo a fare il barista!

Il consiglio dell’esperto: in questa sezione stai attento a non sfociare nel narcisismo, ma non sottovalutare le tue capacità; ricorda che praticamente da ogni esperienza puoi ricavare dati, numeri e percentuali da far valere nella tua candidatura.

 

Scopri di più: Profilo del curriculum

 

3. Inserisci l’esperienza lavorativa nel tuo CV

 

Si tratta di una delle sezioni più importanti del tuo curriculum, quella che i recruiter vanno a vedere con maggiore interesse; nonostante questo, è anche quella dove i candidati commettono più errori.

 

Prima di tutto, questo paragrafo segue l’ordine cronologico inverso: parti dunque dalle esperienze lavorative più recenti e vai indietro nel tempo, prendendo in considerazione solo ciò che ha una qualche valenza per il tuo futuro datore di lavoro.

 

Già, perché al tuo datore di lavoro poco importa di ciò che facevi 15 anni fa quando avevi un curriculum da barista e poco altro.

 

E gli importa ancor meno di leggere una lunga lista impersonale di mansioni: non serve a niente raccontare che cosa facevi, se non aggiungi anche COME lo facevi. A questo proposito, un elenco puntato da 4 a 6 punti può davvero fare al caso tuo.

 

Ecco come:

 

Cosa inserire nel tuo CV: esempio di esperienza lavorativa

GIUSTO

Chef

Ristorante La Piana

Marzo 2019-oggi

  • Gestione della brigata di cucina che conta oltre 15 persone e dei team di lavoro di 8.
  • Contatto diretto con i fornitori e ricontrattazione dei prezzi, con un risparmio netto di 12.000 euro a settimana.
  • Catering e ristorazione diretta per eventi e cerimonie fino a 400 persone.
  • Introduzione di menù per vegetariani e vegani, con aumento della soddisfazione dei clienti del 15%.
  • Riduzione dei tempi di preparazione della linea di 1 ora e aumento della velocità di uscita dei piatti di 12 minuti.
SBAGLIATO

Chef

Ristorante La Piana

Marzo 2019-oggi

Sono chef ormai da diversi anni e mi sono specializzato in menù di pesce. Quando escono dal ristorante i nostri clienti sono soddisfatti e oggi come il primo giorno mi preoccupo di mantenere standard elevati in cucina.

La differenza è palese: ricordati sempre che il tuo obiettivo è di impressionare (positivamente) i selezionatori, offrendo loro strumenti che siano in grado di essere immediatamente compresi. In questa sezione inserisci sempre numeri e dati per quantificare i risultati raggiunti.

 

 

Scopri di più: Esperienza lavorativa nel Curriculum

 

4. Aggiungi l’educazione al tuo CV

 

Anche se spesso è sottovalutata, l’educazione è un elemento di primo piano nella stesura del tuo CV e anche se l’offerta di lavoro non la richiede, è comunque utile aggiungere la tua formazione accademica, che farà comunque una bella figura agli occhi dei selezionatori.

 

Qualunque sia il tuo titolo di studio, per compilare questa sezione correttamente inserisci:

 

  • Titolo di studio.
  • Data e luogo.
  • Ateneo/istituto frequentato.

 

Se hai ottenuto un buon voto di laurea o di diploma puoi tranquillamente farlo sapere ai selezionatori, mentre se il voto conclusivo non è dei migliori forse è meglio non focalizzare troppo l’attenzione su questo dettaglio.

 

Considera anche che se sei nel mondo del lavoro da parecchio tempo con ogni probabilità i recruiter non avranno bisogno di molto altro, ma se hai appena concluso gli studi potresti anche aggiungere:

 

  • Titolo della tesi (e nome del relatore, se molto conosciuto nel campo).
  • Conferenze e seminari ai quali hai partecipato.
  • Pubblicazioni.
  • Scambi universitari.
  • Tutoraggio.
  • Premi e riconoscimenti ottenuti.

 

Tutto questo per dimostrare che, nonostante tu non abbia ancora avuto molte esperienze lavorative (dovuto alla tua giovane età e il CV da studente senza esperienza), ti sei comunque dato da fare e sei determinato a intraprendere un percorso di crescita professionale.

 

Ma cosa fare se la scuola non è ancora finita?

 

In questo caso puoi inserire l’ultimo anno di corso frequentato con la dicitura “in corso” e la data prevista di conclusione degli studi, oltre alla tua media voti attuale (sempre se soddisfacente).

 

E nel caso in cui abbia abbandonato la scuola e voglia creare un curriculum con laurea non conseguita?

 

In questa situazione puoi comunque inserire l’ultimo anno frequentato, indicando però chiaramente che hai deciso di smettere di studiare e, se attinente all’offerta di lavoro, un elenco di 2 o 3 materie nelle quali avevi maggiore dimestichezza.

 

Fatte le necessarie premesse, ecco qui un paio di esempi pratici:

 

Cosa inserire nel tuo CV: esempio di educazione

GIUSTO

Laurea magistrale in Giurisprudenza

Università di Catania,

2014-2019

 

Valutazione finale: 110/110

GIUSTO

Quinto anno di liceo scientifico

Liceo Scientifico Gavino,

2017-oggi

 

Previsione di diploma: giugno 2021.

 

  • Media voti attuale: 8,7.

Così facendo la tua istruzione non passerà più inosservata.

Il consiglio dell’esperto: se non hai ancora nessuna esperienza lavorativa elimina la sezione precedente: in questo caso la sezione dell’educazione diventerà la parte centrale del tuo CV al posto di quella dell’esperienza lavorativa.

 

Scopri di più: Istruzione e formazione nel CV

 

5. Crea la sezione delle competenze nel tuo CV

 

Quali sono le competenze che non possono proprio mancare nel tuo curriculum? Semplice, quelle in cui sei più forte e che hanno rilevanza rispetto all’offerta di lavoro. E partendo da questo assunto dovrai allora stilare una bella lista che racchiuda le tue maggiori abilità intercettando i bisogni reali della tua futura azienda.

 

Prima di iniziare a buttare giù qualcosa dovrai però capire bene la distinzione tra i le due grandi famiglie di competenze, le hard e le soft skills:

 

  • Le hard skills, o competenze tecniche, sono acquisite durante gli studi o sul posto di lavoro e vengono sfruttate solo in una determinata professione.
  • Le soft skills, o competenze trasversali, sono invece universali, trasferibili da un lavoro a un altro, e fanno riferimento alla tua sfera comunicativa, sociale e personale.

 

Detto questo, ecco un piccolo trucchetto che ti aiuterà nella stesura di questa sezione:

 

  1. Leggi l’offerta di lavoro e annota le competenze richieste.
  2. A parte, fai una lunga lista delle tue competenze tecniche e trasversali.
  3. Compara le competenze richieste dal tuo futuro datore di lavoro con quelle della tua lista e punta forte sugli elementi in comune.

 

Consiglio spassionato: anche se hai molta esperienza, cerca di fare un mix equilibrato tra competenze tecniche e trasversali, tirando fuori una lista di 5-8 elementi, dato che i recruiter sono sempre più spesso alla ricerca di candidati che non solo conoscano la materia, ma abbiano anche competenze trasversali.

 

A questo punto, accanto a ogni voce puoi inserire una autovalutazione con diciture come “intermedio” o “avanzato”, o una breve frase per spiegare come hai messo in pratica queste tue abilità: ancora una volta il datore di lavoro crederà maggiormente alle tue affermazioni se supportate da tesi concrete.

 

Ecco un esempio:

 

Cosa inserire nel tuo CV: esempio di competenze

GIUSTO
  • Lavoro di squadra: con la gestione di un team di 12 persone.
  • Organizzazione del tempo: con il rispetto delle deadline e consegna in anticipo del 10% dei progetti.
  • Flessibilità: con la capacità di prendere decisione importanti anche in situazione inaspettate, come è successo durante il periodo del Covid con la riorganizzazione dell’85% dei progetti.
  • Programmazione: conoscenza avanzata di C++ e degli ambienti Android e iOS.
  • Capacità comunicativa: con l’assistenza cordiale e puntale ai nostri clienti.
  • Utilizzo di Excel a livello avanzato con formule finanziarie e creazione di tabelle pivot.

Come vedi, le possibilità sono innumerevoli, dunque preoccupati sempre di andare a intercettare i bisogni reali dell’azienda: per intenderci, è inutile che scrivi nel CV semplice che sei un mago nella programmazione Java se poi ti candidi per un posto da idraulico.

Il consiglio dell’esperto: in questa sezione evita affermazioni banali come “utilizzo della posta elettronica” o “conoscenza del pacchetto Office di base”. La maggior parte delle aziende le dà già per assodate e di conseguenza non aggiungono alcun valore alla tua candidatura.

 

Scopri di più: Competenze professionali nel CV

 

6. Inserisci una sezione extra al tuo CV

 

Nell’ultima parte del curriculum avrai un po’ più la mano libera, dato che si tratta di una sezione addizionale, con molte opzioni a tua disposizione:

 

 

Come puoi notare la lista è piuttosto lunga, ma ancora una volta l’importante è rispettare le regole del gioco:

 

  1. Inserisci solo ciò che ha affinità con con l’offerta di lavoro.
  2. Aggiungi tutto quello che fa trasparire i tratti della tua personalità.

 

Se le condizioni sono rispettate è meglio non sprecare spazio prezioso del tuo curriculum per queste attività.

 

Ecco allora un esempio per capire come impaginare correttamente questa sezione:

 

Cosa inserire nel tuo CV: esempio di sezione extra

GIUSTO

Certificazioni

 

  • Inglese C1, CAE Certificate, Cambridge, 2020.
  • Iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti dal 2018.
  • Corso di aggiornamento “Privacy e Media”, 10 ore, Milano, 2021.

 

Attività e hobby

 

  • 1° classificato al campionato regionale di scacchi, Luglio 2019.
  • Volontario presso l’associazione Onlus “Noi con gli altri” dal 2015.
  • Donatore di sangue Avis e volontario della Croce Rossa Italiana dal 2013.
SBAGLIATO

Certificazioni

 

  • Inglese.
  • Corso di aggiornamento sulla privacy.

 

Attività e hobby

 

  • Autostop.
  • Giardinaggio.
  • Castelli di carta.

Escludi tutte le attività un po’ troppo bizzarre e singolari che potrebbero non essere capite o mal interpretate dai selezionatori: tieni presente che gli hobby hanno solo la funzione di raccontare qualcosa in più su di te e vengono spesso usati dai selezionatori per rompere il ghiaccio ai colloqui.

 

Scopri di più: Hobby e passioni nel curriculum

 

2. Cosa NON inserire nel tuo curriculum

 

Finora hai visto che cosa mettere nel tuo CV, ma c’è anche qualcosa che sarebbe meglio evitare?

 

Sicuramente sì!

 

A questo proposito, ecco una bella lista di cose da evitare che potrebbe tornarti utile durante la stesura del tuo curriculum vitae:

 

  • Informazioni personali come tuo stato civile, data di nascita, appartenenza politica e religione per non incombere in possibili discriminazioni.
  • Errori di sintassi e grammatica.
  • Niente caratteri corsivi e né frasi eccessivamente lunghe e intricate.
  • Non dire bugie: magari verrai anche ricontattato, ma se vieni smascherato al colloquio potrai scordarti un posto di lavoro.
  • Indirizzi mail inadeguati.
  • Ritagli di foto prese dai social, con occhiali da sole o cappelli.
  • Tecnicismi eccessivi e cliché.
  • Buchi ingiustificati nella tua carriera lavorativa.
  • Stipendio richiesto.
  • Curriculum con una lunghezza superiore a 2 pagine.

 

E con questi piccoli accorgimenti il tuo curriculum avrà successo in un lampo!

 

Cosa c’è di meglio di una lettera di presentazione che accompagni il tuo CV? Puoi creare la tua lettera di presentazione online qui, partendo dallo stesso modello utilizzato per fare il curriculum vitae. Ecc come potrebbe essere la tua candidatura:

 

CV e Lettera di presentazione da compilare e scaricare

Scegli tra i tanti modelli di lettere di presentazione e comincia a scrivere la tua.

Punti chiave

 

Ora che sei arrivato alla fine, ecco un breve riassunto di quanto hai visto in questo articolo:

 

  • Il curriculum è diviso in 6 sezioni fondamentali.
  • Inizia inserendo i tuoi dati personali e una eventuale fotografia.
  • Aggiungi un profilo per attirare i selezionatori, ma ricorda che dovrà essere scritto solo alla fine.
  • Includi le esperienze lavorative che hanno attinenza con l’attuale offerta di lavoro.
  • Inserisci un paragrafo dedicato alla tua educazione.
  • Fai un elenco delle tue competenze tecniche e trasversali.
  • Chiudi con una sezione extra.

 

E con questo è tutto! Sono sicuro che ti sarà utile per la ricerca del tuo lavoro. Visita il nostro sito per trovare altri articoli interessanti su CV e mondo del lavoro. Se ti va, facci sapere cosa pensi di questa guida qui sotto, nella sezione dei commenti! Alla prossima! Ciao!

Valuta questo articolo: cosa inserire nel curriculum
Media: 0 ( voti)
Grazie per aver votato.
Paolo Borrini
Paolo Borrini
Paolo Borrini è un giornalista pubblicista con +400 articoli pubblicati. Negli ultimi 10 anni, ha maturato anche esperienze in social media management e copywriting. Per Zety Italia, Paolo si occupa di Curriculum Vitae e lettere di presentazione.
Linkedin

Articoli simili